Kobe Bryant, il commosso ricordo del presidente Mario Ghiacci

27.1.2020 – 15:36 – La notizia dell’improvvisa scomparsa dell’icona indiscussa dell’NBA, Kobe Bryant, in seguito ad un incidente aereo che hai coinvolto il suo velivolo personale, ha letteralmente sconvolto l’intero mondo dello sport e della palla a spicchi. Non c’è giocatore di pallacanestro ne società che non l’abbia voluto ricordare; da Paul Pierce ai Chicago Bulls, dai Brooklyn Nets a Magic Jhonson. Ed è proprio di quest’ultimo che abbiamo voluto riportare il suo toccante commento social: ‘’Mentre provo a scrivere questo post, la mia mente viaggia, sono scioccato. Mia moglie ed io siamo distrutti. Gli ho voluto bene, ho voluto bene alla sua famiglia e a tutto ciò che ha fatto in campo e fuori. L’amico, la leggenda, il marito, il padre, il figlio, il fratello, il vincitore di un premio Oscar e il più grande Laker di tutti i tempi se n’è andato. E’ difficile da accettare. Kobe era un leader del nostro sport, un mentore, un modello per giocatori e giocatrici. Era un’icona del basket ma anche uno che ha fatto tanto per la città di Los Angeles. Metteva il cuore per aiutare i senzatetto e si batteva per i diritti delle donne nel mondo della pallacanestro. Allenare sua figlia, lo rendeva felicissimo. Io e Kobe abbiamo avuto tante conversazioni special. Avevamo tanto in comune fuori dal campo, mi piaceva parlargli dei Lakers, di quanto sia bello essere padri e mariti e di quanto amavamo l’Italia. Mi mancheranno tanto quelle chiaccherate. La Laker Nation, l’NBA e la nostra città non saranno più gli stessi’’.

Come accennato poco fa dalle parole dell’ex cestista e leggenda dell’NBA Earving ‘’Magic’’ Jhonson Jr, il legame tra il nostro paese e Kobe Bryant era fortissimo, sin dall’infanzia. Suo padre, Joe ‘’JellyBean’’ Bryant, infatti, militò per un lungo periodo nel nostro massimo campionato nazionale al fianco di compagini come Rieti, Reggio Calabria, Pistoia e Reggio Emilia, ed è proprio su questi campi che il piccolo Kobe iniziò a prendere confidenza con la palla a spicchi, osservando ed emulando le gesta del papà.

Il ricordo del presidente della Pallacanestro Trieste, Mario Ghiacci:

A voler ricordare Kobe Bryant, anche l’attuale presidente della Pallacanestro Mario Ghiacci il quale, negli anni ‘90, è stato general manager di Reggio Emilia, società nelle cui giovanili militava un giovanissimo Bryant di appena undici anni.

‘’E’ stato con noi due stagioni – ha commentato Ghiacci – e per un periodo, dopo il ritorno negli USA, rimasi addirittura in contatto con la famiglia. La notizia della sua morte mi ha devastato. Purtroppo questa è la vita e come ben sappiamo sa essere estremamente dura a volte’’.

‘’Il ricordo che ho di Kobe è quello di un ragazzino che amava la pallacanestro in maniera smisurata. Quando giocava il padre si apprestava a pulire il campo durante le pause, mentre, al termine, prendeva il pallone e si allenava ai tiri al canestro”.

”A livello qualitativo era già buono, ma non così buono come lo è diventato in seguito. Questo dimostra che fuoriclasse lo si diventa con la voglia e il duro allenamento; ed è proprio quello che lui ha fatto, diventando un memorabile campione”. – ha concluso il presidente.

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