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venerdì, 1 Luglio 2022

Il tram di Opcina ‘xe nato disgrazià’. Nuovo deragliamento giudiziario

25.01.2020 – 11.19 – È stata grande l’emozione tra i triestini quando l’altro ieri, giovedì 23 gennaio 2020, il tram di Opicina ha compiuto un giro di prova sulla linea tranviaria di Martiri della Libertà. Come rivedere un vecchio amico che si riteneva scomparso da tempo. Eppure sembra che tra queste prove tecniche e l’effettiva ripartenza del tram passeranno ancora tanti mesi. Il giornale locale Il Piccolo ha infatti osservato che la gara d’appalto vinta dalla triestina Juliafer slr è da rifare completamente. Il motivo? Una condanna ricevuta da uno dei responsabili della società negli anni scorsi; una “macchia” incompatibile per legge con la stipula dei contratti nella pubblica amministrazione. La gara d’appalto avrebbe dovuto garantire il rifacimento dei binari e delle traversine, già arrivate lo scorso dicembre: ottimo materiale made in Austria, coerente con il passato asburgico del tram.

Il primo, storico, incidente del tram risale al 1902, quando una carrozza ruppe i freni nel tratto quasi verticale di Scorcola, schiantandosi contro la casa del signor Francesco Spehar. I triestini presero la notizia con humor, ci costruirono sopra la nota canzone e la casa venne prontamente ricostruita con tante scuse dal governo austriaco.
Da quel primo incidente ne sono seguiti molti altri; ma accanto agli ostacoli pratici, non vanno dimenticati quelli giudiziari e burocratici. Lì gli incidenti abbondano e se certo la penna non uccide più della spada, senza dubbio causa più di un grattacapo alle amministrazioni locali. Ricordiamo a questo proposito il 30 maggio 2018, quando il Ministero dei Trasporti impose un dossier, dove presentava quindici punti di accusa. Si andava dalla velocità eccessiva del tram, alla distanza dai marciapiedi, alla tipologia di rotaie, al capolinea in Piazza Oberdan. Alcune richieste, come i seggi per i diversamente abili, non consideravano la natura “storica” del tram. A questo si era aggiunto l’onta dello “sfregio” di tre graffitari che avevano adornato il tram il 18 luglio 2018, danneggiando la vettura 406 e 407. Quando il tram era stato restaurato, verso i primi giorni di settembre 2018, il Sindaco aveva sperato di far ripartire la trenovia “entro i primi mesi del 2019“.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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