Servola, situazione sanità: “Allarmismi non giustificati dai social”

14.01.20-11.50- Dopo la chiusura dell’ufficio postale, i residenti del rione di Servola si interrogano sull’eventuale “chiusura della sanità” e sui social stanno proliferando delle voci preoccupanti. Non sempre, però, queste voci sono attendibili. Notizia veritiera è quella della chiusura dell’ambulatorio del Dott. Walter Zennario che dal 31 dicembre 2019 si è ritirato ufficialmente in pensione. “Da quel giorno, non è stato dato luogo ad alcuna sostituzione, né sembra prevista.” aveva dato comunicazione l’associazione Konsumer Trieste, unitamente ad Adoc Trieste, impegnate nella tutela degli anziani e dei pazienti. “Un ambulatorio molto ben organizzato, accogliente, che assisteva più di duemila persone.”
La notizia desta preoccupazione in quanto i pazienti, molti dei quali anziani, al momento non possono essere più assistiti nel loro quartiere, con conseguenti difficoltà del caso.
In realtà, nei primi giorni del mese alcuni pazienti sembra abbiano potuto avere assistenza da un altro medico di base di loro conoscenza ma a data odierna ciò non è più possibile.  Resterebbero in attività nel rione ancora due medici di base ma sembra che, almeno per ora, abbiano le liste piene.

Non è tardata ad arrivare la risposta dell’Asugi, la quale comunica sostanzialmente che “è possibile affermare che vi saranno diversi nuovi incarichi da conferire per l’ambito di Trieste (…) la richiesta verrà effettuata verosimilmente entro un mese (…). L’Azienda Sanitaria può comunque solo definire un ambito piuttosto ampio per l’ubicazione dell’ambulatorio (ad esempio un rione, una circoscrizione, un distretto etc.)”. Il comunicato completo può essere letto a fine articolo.

Da smentire, invece, la notizia che sta circolando in questi giorni in rete sulla “possibile chiusura” della storica farmacia del rione.
La notizia è stata smentita direttamente dalla titolare della Farmacia San Lorenzo, Maria Luisa Bruna che afferma “Allarmismo ingiustificato. La farmacia è riconosciuta tramite le autorizzazioni della ASL e non può chiudere o aprire a piacere. La diffusione di simili affermazioni danneggia il rione stesso e l’attività.” 

  • Comunicato Asugi in risposta alla sostituzione del medico di base di Servola: “Il numero di medici di medicina generale aziendali viene definito, annualmente, sulla base del rapporto cittadini/popolazione. Periodicamente l’Amministrazione regionale chiede alle aziende sanitarie il numero di professionisti ed il relativo incarico viene messo a bando tramite pubblicazione sul BUR. All’esito, a breve, dell’adozione della graduatoria definitiva per il 2020 la Regione chiederà alle aziende sanitarie di definire in numero degli incarichi da conferire nel 2020 (la richiesta verrà effettuata, verosimilmente, entro un mese). Senz’altro già alla data odierna è possibile affermare che vi saranno diversi nuovi incarichi da conferire per l’ambito di Trieste e, come già avvenuto nell’anno passato, si procederà ad individuare le zone vincolate nelle quali sarà necessario ubicare gli studi medici.Tra queste sarà senz’altro individuato il rione di Servola. Con riferimento all’intervenuta cessazione dell’incarico di medicina generale con un professionista ubicato presso tale rione si precisa che il meccanismo annuale di programmazione e conferimento degli incarichi non sempre consente di far coincidere l’entrata dei nuovi professionisti in concomitanza con le cessazioni. Inoltre l’ubicazione effettiva dello studio medico (via e numero civico) è definita dal professionista, potendo l’Azienda sanitaria solo definire un ambito piuttosto ampio per l’ubicazione dell’ambulatorio (ad esempio un rione, una circoscrizione, un distretto etc.). I cittadini possono tuttavia iscriversi con altri professionisti e, con riferimento al comune di Trieste, presso tutti i professionisti convenzionati per l’assistenza primaria con studio medico nel territorio comunale (130 complessivamente) scegliendo il professionista convenzionato di cui hanno fiducia.”

Michela Porta