Scuola, stipendi supplenti: Basso (FdI), “Errore politico degli uffici del Miur”

14.01.2020 – 18.00 – “Appurato che il problema è a livello centrale ed interessa quindi i Ministeri, il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alessandro Basso sollecita un nuovo e deciso interessamento del senatore capogruppo di FdI Luca Ciriani presso il Miur, affinché sia stabilito se e come si intende intervenire sullo sblocco degli stipendi dei docenti supplenti, che interessa ovviamente anche il personale precario del comparto scolastico regionale, senza retribuzione da novembre, per la cui situazione è stata interpellata anche l’assessore regionale Alessia Rosolen.

“È stata operata una scelta fallimentare e ora è improrogabile il dovere di sistemarla” spiega Basso”. Il problema è duplice: da una parte il malfunzionamento del sistema elettronico dei pagamenti, cosa inammissibile vivendo noi nell’era digitale, dall’altro” ancor più grave “l’errore politico degli uffici del Miur che, a causa della manchevole visione d’insieme dettata da un governo miope, non hanno riempito i capitoli in bilancio necessari a destinare i fondi al pagamento.” Un errore che grava sulle spalle di quanti –e in regionale sono molti- possono contare unicamente sullo stipendio da insegnante supplente per far fronte alle incombenze della vita quotidiana, dal pagamento dell’affitto alle spese per il vitto.

“Ci siamo resi conto che, anche se il sistema elettronico di retribuzione centrale funzionasse” aggiunge l’assessore Rosolen “gli stipendi non potrebbero essere comunque pagati per indisponibilità di fondi. Una situazione senza precedenti, che va risolta velocemente da chi di dovere. Tutelare i diritti dei lavoratori significa anche garantire serenità nello svolgimento del proprio lavoro, elemento non trascurabile quando parliamo degli insegnati e del comparto  cuola in generale, a cui affidiamo l’importante compito di formare le generazioni future”.

Predisposta quindi con urgenza un’interrogazione al Senato dal capogruppo FdI Luca Ciriani, affinché il ministero si adoperi per salvaguardare anche i dipendenti regionali coinvolti in un impasse «scandaloso, che ci obbliga ad intervenire per salvaguardare i diritti dei nostri lavoratori” conclude il senatore Ciriani. Queste cose non dovrebbero mai accadere, sono un’ulteriore riprova che sul sistema scuola non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia».

[c.s.]