“Magia d’Ali”, Trieste in prima linea nella tutela dell’avifauna selvatica

11.01.2020 – 12.50 – Il Comune di Trieste si pone in prima linea nella tutela dell’avifauna selvatica con il progetto “Magia d’Ali”, finalizzato alla salvaguardia e alla valorizzazione dell’ambiente naturale, nonché di tutto l’ecosistema del territorio nel suo complesso. Il progetto, che ha anche il duplice obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni sul tema, è stato presentato nella giornata di ieri in Municipio alla presenza degli assessori comunali all’Educazione, Angela Brandi e agli Affari Zoofili, Michele Lobianco, assieme ai vertici delle associazioni ambientaliste promotrici, “Liberi di Volare Onlus” con la presidente Silvana Di Mauro e il WWF Trieste con il presidente avv. Alessandro Giadrossi.
“Magia d’Ali” vede nella sua strutturazione il coinvolgimento di scuole di diverso ordine e grado – dalle materne alle elementari, fino alle scuole medie – ed il suo svolgimento sarà previsto nel corso di tutta la durata dell’anno scolastico. Un progetto che vuole quindi porre l’attenzione alle numerose popolazioni di volatili che popolano il territorio, con un focus particolare su rondini, rondoni e balestrucci, predisponendo e collocando appositi nidi in vari punti del territorio (ottantuno sugli edifici scolastici cittadini) quale aiuto al loro stanziamento e riproduzione. Sarà inoltre previsto anche un programma di manifestazioni collaterali atte alla sensibilizzazione ed al coinvolgimento dei cittadini di tutte le età; una mostra di elaborati sul tema realizzati dai bambini e dai ragazzi, una serie di appuntamenti teatrali sempre rivolti ai più piccoli inerenti al tema trattato con lo spettacolo “Camomilla e Cipolla, un grande amore”; ed infine una serie di visite guidate al CRAS di “Liberi di Volare”, in Strada di Fiume 527 (il Centro Recupero Animali Selvatici specialmente dedicato a rondini e rondoni), e alle oasi e riserve naturali del Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di “un efficace percorso educativo-didattico di educazione ambientale, rivolto alle
scuole dell’infanzia e alle primarie e secondarie di primo grado della nostra città e della Regione” ha spiegato l’assessore Brandi “e quindi pienamente rientrante nel Piano di Offerta Formativa (P.O.F.) del Comune di Trieste che prevede, in particolare per le Scuole dell’Infanzia, un insegnamento dei basilari principi di Educazione Civica con una forte caratterizzazione sugli aspetti ambientali e di conoscenza del nostro territorio. In tal senso” ha proseguito l’assessore “il progetto proposto da ‘Liberi di Volare’ e WWF Trieste ci è apparso subito molto bello e completo, significativo e ben rappresentativo di quei contenuti di attenzione e tutela verso il nostro ambiente naturale che anche noi come Amministrazione Municipale vogliamo trasmettere a tutti i cittadini a cominciare dai piccoli scolari.”

Soddisfatto anche l’assessore Michele Lobianco per un’iniziativa che “si pone il primario e basilare obiettivo di far crescere sempre più la sensibilità dei cittadini verso l’ambiente e la vita e salute degli animali, e ciò sia tramite la fondamentale educazione nelle scuole, che poi arriva a coinvolgere anche le famiglie di bambini e ragazzi, sia con il diretto e concreto aiuto ai volatili mediante la collocazione dei nidi. Il tutto nella chiara coscienza che ammirare il volo di una rondine, di un rondone o di un balestruccio che porta nel nido il cibo ai suoi piccoli significa ammirare e amare la vita ‘tout court'”.

Ad intervenire anche il presidente del WWF Trieste Alessandro Giadrossi il quale ha voluto ricordare la presenza del WWF nel capoluogo da ormai ben cinquant’anni, nonché la lunga collaborazione, quasi decennale, con ‘Liberi di Volare’. Il presidente ha quindi voluto evidenziare il grande apporto dei volontari delle due associazioni e la positiva cooperazione con il Comune di Trieste, dimostrata anche, ma non solo, dal fatto che delle cinquantotto scuole che in tutta la Regione aderiscono al progetto ben quarantotto sono triestine e, di queste, trenta delle quali facenti parte del Comune di Trieste.
Ha concluso infine Silvana Di Mauro, presidente di “Liberi di Volare” ricordando innanzitutto come l’urbanizzazione, la modifica delle tecniche colturali con l’uso di pesticidi e insetticidi neurotossici, l’inquinamento, la caccia e altri fattori ancora abbiano messo in seria difficoltà moltissime specie di uccelli selvatici: il 40 per cento di tutte le specie è in declino e una specie su otto è minacciata dall’estinzione globale. In questo ‘scenario’, in forte calo sono anche le popolazioni di rondini e rondoni, preziosissimi alleati dell’uomo nella lotta agli insetti dannosi. “Ed è proprio questo” ha spiegato “il contesto critico che ha spinto le associazioni ‘Liberi di Volare’ e WWF Trieste a elaborare, per il nostro territorio, un progetto di sensibilizzazione e di educazione ambientale sul tema della conservazione dell’avifauna selvatica. E’ nato così ‘Magia d’Ali’, grazie anche alla importantissima coorganizzazione del Comune di Trieste che ha prontamente aderito con entusiasmo e al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia”.