Roma dice “NO” all’abbattimento di Sala Tripcovich. Duro colpo per il Sindaco Dipiazza

13.12.2019 – 11.40 – Brutta batosta da Roma che boccia la richiesta per l’abbattimento della Sala Tripcovich, un “No” pesante che si fa sentire forte e chiaro ma che il Sindaco Dipiazza sembra non digerire di buon grado. “Fino a stamattina ero orgoglioso di appartenere a questo Paese […] ma oggi darei volentieri le dimissioni e me ne andrei da questo Paese, perché quando vado a Roma c’è da vergognarsi a essere italiani” ha dichiarato il primo cittadino questa mattina nella sede del Consiglio Comunale. Dopo il benestare della Soprintendenza di Trieste, la Giunta certo non si aspettava il diniego del progetto da Roma e infatti la notizia ha lasciato, oltre che l’amaro in bocca, anche molta perplessità sulla questione.

“Lo trovo vergognoso: una di quelle cose che non ti aspetti. La nostra città è tenuta in una certa maniera […] Farò una seria riflessione ma uno sgarbo così da parte di chi non ci conosce, peraltro tramite una lettera pesantissima di insulti verso l’amministrazione, non me l’aspettavo” ha aggiunto il Sindaco infervorato dalla risposta giunta dal Governo Centrale, a suo pare un torto verso il capoluogo giuliano e i suoi cittadini. Sembra quindi che i progetti del Sindaco Dipiazza per la Sala Tripcovich, messi in preventivo e pubblicizzati durante il suo mandato, si siano al momento sgretolati ma il primo cittadino non sembra intenzionato a lasciare correre, concludendo duramente: “Visto che non sono nato ieri, immagino che qualcuno abbia agito: non che il Ministero sapesse di una nostra vecchia stazione delle corriere. Studierò con gli uffici che cosa possiamo fare. Ma in questo momento non mi sento di appartenere alle leggi romane”.

[c.s.]