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martedì, 4 Ottobre 2022

Piccin, Sanità, ”Creare sistema di norme sui cui fondare sistema sanitario”.

4.12.2019 – 11.11 – Nel solco della legge regionale 27/2018 che ha ridisegnato l’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale, ‘’il ddl n.70 “Riorganizzazione dei livelli di assistenza, norme in materia di pianificazione e programmazione sanitaria e sociosanitaria e modifiche alla legge regionale 6/2006 e alla legge regionale 26/2015”, ha l’obiettivo di creare un sistema organico di norme su cui il sistema sanitario e socio sanitario regionale possano fondare solide basi’’. E’ quanto afferma la consigliera regionale forzista Mara Piccin, relatrice di maggioranza del provvedimento “che – aggiunge – è frutto di un’accurata riflessione preliminare in ordine al concetto ampio di salute, intesa come condizione di completo benessere fisico, psichico e sociale e come diritto inviolabile dell’individuo, e di un lungo confronto, durato molti mesi, con gli stakeholder del territorio regionale”.

Dopo aver riferito dei dati di contesto complessivi del Friuli Venezia Giulia – regione per un terzo formata da persone sole ultrasessantenni e in cui si osserva un progressivo aumento di malattie croniche, Piccin ha voluto evidenziare alcune criticità preesistenti ed emergenti nel sistema, come ‘’l’eccessiva pluralità di attori istituzionali, ridotte dimensioni aziendali che rallentano il conseguimento di economie di scala, ma anche la disomogeneità nell’erogazione dei livelli di assistenza e dell’offerta dei servizi, la presenza di livelli di integrazione e coordinamento inadeguati, staticità e scarsa reattività del sistema nella fase di risposta all’evoluzione della domanda di sostegno e di assistenza della popolazione, infine, limitatezza di risorse economico finanziarie disponibili’’.

‘’Con il ddl 70 – ha proseguito – siamo chiamati a individuare delle soluzioni operative che permettano di superare le criticità e che richiedono un ripensamento dell’organizzazione complessiva del sistema sanitario regionale da attuare anche attraverso un’equilibrata e coerente integrazione tra i processi delle strutture ospedaliere e quelli del servizio territoriale, in un’ottica di ottimizzazione dell’allocazione delle risorse umane e strumentali, sfruttando anche le economie di scala’’.

Piccin ha evidenziato poi gli elementi che rappresentano lo spirito della norma, primo tra questi la valorizzazione del ruolo del distretto chiamato a svolgere, a seconda dei casi in forma singola o aggregata, le delicate funzioni di presa incarico diretta, integrazione tra strutture per la funzione di erogazione dell’assistenza, committenza e controllo.

Tra le scelte organizzative adottate, la consigliera ha messo in risalto la presa in carico integrata con la previsione che le attuali Medicine di gruppo integrate (MGI) evolvano progressivamente in forme organizzative complesse, la decisione di dare dignità agli standard di utilizzo e qualità dell’uso delle tecnologie sanitarie, valorizzandone il ruolo all’interno del sistema sanitario regionale e l’implementazione della tecnologia informatica nel percorso di integrazione tra il sistema sanitario e sociosanitario.

‘’In sintesi – ha concluso Mara Piccin -, i principi che informano la nuova disciplina sono: appropriatezza, proporzionalità, partecipazione, integrazione, efficientamento e implementazione delle risorse’’.

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