Endometriosi: incontro su una malattia ancora oggi sottovalutata

12.12.2019 – 21.30 –Domani all’Auditorium del Museo Revoltella in Via Diaz, 27 avrà luogo un importante incontro dal titolo “Endometriosi alle porte del nuovo decennio” dalle 8.30 alle 18.30 sulla malattia “invisibile” dell’endometriosi. Viene chiamata così perché purtroppo da fuori non è visibile e alle volte chi ce l’ha non sente i sintomi, ovvero la paziente è asintomatica, fino a quando non arriva a diffondersi in vari organi oppure viene fatta una risonanza.
L’endometriosi è una patologia ginecologica caratterizzata dalla presenza di endometrio, tessuto che riveste tipicamente l’utero, in sedi differenti come ovaie, vagina e intestino, cosa che porta a una reazione infiammatoria a carico di pelvi e/o addome. L’endometriosi colpisce circa il 10% delle donne europee, soprattutto tra i 20 e i 35 anni ma può colpire anche donne più piccole e più in là negli anni. Può essere causa di infertilità e la sua diagnosi è molto difficile da fare. Spesso, gli stessi dottori sottovalutano la malattia, consigliando alle pazienti di controllare semplicemente i valori del Ca125 (marker del tumore ovarico) o di effettuare un’ecografia al basso ventre. Non è così: l’esame più completo da effettuare è la risonanza completa di addome superiore, inferiore e pelvi, perché a volte la malattia si sviluppa subdolamente nell’intestino, non solo nell’utero e nelle ovaie. Ovviamente la risonanza va fatta solo se ci sono dubbi fondati o dolori che non hanno avuto riscontri da altri esami. Fondamentale è non trascurarla e tenerla sotto controllo solo da medici di istituti specializzati.

I sintomi che possono ricondurre all’endometriosi partono dal ciclo mestruale: può presentarsi con forti dolori durante il periodo mestruale e durante i rapporti sessuali (si vuole sottolineare che l’endometriosi non è ovviamente contagiosa) o con dolori pelvici cronici o ciclo molto abbondante, così come essere priva di alcun sintomo. Dolori forti e fitte simili ad appendiciti, possono essere caratteristiche di endometriosi ovarica e, se importanti, bisogna recarsi subito in ospedale. La malattia causa a volte anche nausea e stanchezza, tanto che chi soffre di questa patologia si sente in difficoltà ad ammettere di non riuscire ad andare al lavoro, stigmata che bisogna combattere.
Quando si ha sospetto di endometriosi bisogna fare al più presto ecografie ed esami istologici per accertarla, per poi provvedere alle giuste terapie con farmaci ed eventualmente effettuare un intervento chirurgico.
Oltre a ciò, terapie naturali (solo se non interferiscono e decise assieme al medico di riferimento) e cura dell’alimentazione possono contribuire molto. Purtroppo non c’è ancora una cura definitiva, ma evitare le tensioni e lo stress, mangiare sano e fare attività fisica (come lo yoga) sono buoni aiuti.

In allegato il programma completo della giornata, che comprende professionisti dell’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” che faranno luce su vari aspetti di questa malattia e membri dell’Associazione Endometriosi FVG, come la fondatrice Sonia Manente, che ogni giorno aiuta le donne affette da endometriosi e i loro familiari con grande forza e volontà di far conoscere questa patologia.

Troppe donne sono state operate tante volte senza motivo, troppe diagnosi sono state fatte in ritardo, troppe “cure” hanno causato effetti collaterali e sbalzi d’umore. Si aspetta, si aspetta una cura definitiva e delle ricerche attive e concrete per capire realmente da dove nasce e, soprattutto, come fermare questa malattia che non deve essere più invisibile per nessuno.

Michela Porta