Dipingere canalizzando, meditazione e sciamanesimo nell’arte di Chiara Cadore

Chiara Cadore è una pittrice di Padova ma sentiamo direttamente dalle sue parole qual è stato il suo percorso artistico e non solo.

Chiara benvenuta, come si è svolto il tuo percorso artistico?

Disegnavo fin da piccola, è stata una cosa innata, lo facevo con qualsiasi mezzo mi capitava tra le mani. Ho però accantonato questo per anni, facendo altri lavori come capita a molti, poi nel 2001 dopo la morte di mio padre ho sentito nuovamente questa spinta, questa necessità. All’epoca dipingevo quadri figurativi, poi ho fatto qualche piccola mostra con quadri monocromatici con inserti di pelle e di ferro. Negli anni ho continuato a fare mostre personali e anche collettive; ho esposto ad Amburgo, a Hong Kong. Poi mi sono fermata nuovamente per motivi personali,perdita di un figlio). Un anno fa ho iniziato un percorso sciamanico, di cura a livello emotivo. Sono sempre stata curiosa riguardo il mondo dei nativi americani e il loro stile di vita; il contatto con gli animali e la terra. Ho conosciuto  quindi la Tribù Arcobaleno, partecipato alle loro attività e cerimonie; le preghiere sono rivolte al Grande Spirito che è la Madre Terra, la Pachamama.

E’ molto forte il legame con la natura, il prendersi cura di tutto ciò che è natura aiuta a riconnettersi all’amore per se stessi. Quindi ci si interroga sui perché di certe cose accadute, di certe dinamiche, parlo di rapporti familiari che restano lì bloccati, senza che il problema sia stato risolto. Ho avuto quindi modo di mettermi in gioco su questo, con conseguenti interrogativi sulla vita, sullo scopo della mie esistenza. In questo percorso è la persona stessa che decide di vedere e affrontare le cose, è più comune nascondersi, dietro agli altri, dietro ai problemi, mettere una maschera. Ho ricominciato quindi con le mostre perché sentivo di avere qualcosa da comunicare. Quando si eliminano gli scheletri nell’armadio si trova la gioia, ci si sente circondati da un mondo d’amore; si incomincia a vedere il bello e si ha voglia di divulgarlo. In quest’ ultimo anno dai miei quadri è uscito infatti tanto colore come espressione di felicità.

Ho sentito che dipingi canalizzando, cosa significa esattamente?

Canalizzare è solo un termine, per me significa ricevere delle immagini da mondi superiori, da ciò che c’è al di sopra di noi e trasmetterle disegnando. Di solito mi metto seduta, con una musica molto dolce, luci basse e pratico la meditazione; cerco il vuoto della mente. Avevo imparato molti anni prima la meditazione in India da un monaco buddista, quindi utilizzo le sue tecniche. Quando inizio a disegnare è molto spontaneo, non me ne rendo conto, quel che sento è la connessione con la forza della natura.

Pensi che la meditazione possa essere utile pure per altri tipi di lavori?

Io credo di sì, l’importanza della meditazione è il fermare la mente; la mente assume il controllo e ci porta in uno stato egoico (io sono, io voglio, io faccio). Quando si riesce a bloccare questo, anche per poco, è già un successo; fare questo e canalizzare è come essere guidati da qualcuno altro. Sento come mi muovo per dipingere ma è come se non lo facessi da sola, c’è un’entità superiore che mi fa connettere e mi guida.

Quali sono i valori dello sciamanesimo?

La fratellanza, la sorellanza, il non sentirsi mai superiori a nessuno ma sempre alla pari; tutti pronti ad aiutare tutti in un amore infinito ed incondizionato. E’ come una famiglia che non ha legami di sangue ma con la quale ci si sente in connessione e della quale si sente il supporto costante; anche quando non ci si vede, scalda il cuore a prescindere. Tra donne si gioisce per i successi dell’altra, non ci sono gelosie, ma incoraggiamento ad esprimersi. Inoltre il contatto con la natura che sento come primordiale, come un bambino che può affidarsi serenamente. Si praticano poi i canti e rituali vari con bevande ricavate da foglie o tabacchi o tossine animali per ripulire il sangue e via dicendo. Tutte cose che portano beneficio nel corpo e nella mente.

Ci sono dei riferimenti sessuali o dell’anatomia femminile nei tuoi quadri, mi chiedevo se questo è dato dalle meditazioni o da un percorso tuo?

Sicuramente da entrambe le cose, nella nostra società le donne si sono sempre sentite sminuite, a partire dalle mestruazioni. Come se essere donna fosse un peccato e le mestruazioni una cosa sporca; c’è una sacralità invece in questo ed è giusto riportare le cose a questi valori. Il rapporto sessuale se preso non solo a livello animale, può essere una cosa molto profonda ed è comunque un’energia che crea la vita. Non solo, è l’energia più forte che possediamo e nell’unione sessuale avviene appunto lo scambio di questa energia.

Chiara che cos’è per te la sessualità?

Come dicevo penso sia un’unione sacra, che ha un’importanza profonda. L’uomo riporta alla terra, alle radici, la donna dà un scambio di conoscenze superiori su altri piani.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Terrò una conferenza sull’arte canalizzata al Festival dell’Oriente e continuerò a divulgare la mia esperienza dell’arte canalizzata, attraverso questo percorso sciamanico; con mostre, conferenze e corsi di arte istintiva.

Ringrazio Chiara Cadore per la disponibilità, alla prossima settimana per una nuova tappa del viaggio! Resto a disposizione per informazione e/o consigli alla mail [email protected]

 

 

 

 

 

potremmo chiamarlo in qualsiasi modo ma abbiamo sempre bisogno mentalmente di

 

 

 

 

*nell’articolo ed in copertina, immagini dei quadri di Chiara Cadore