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venerdì, 30 Settembre 2022

Consiglio Comunale di Trieste, tempo di bilancio di fine anno. Le attività del 2019 e gli impegni futuri

29.12.2019 – 08.06 – Momento di bilancio istituzionale, in occasione delle festività di dicembre, anche per il Consiglio Comunale di Trieste, con la presentazione del rendiconto dell’attività dell’anno 2019, che ha visto un cambio di presidenza con la nomina, il 3 giugno, di Francesco Di Paola Panteca, impegnato in un’attività di collegamento politico e istituzionale fra il Sindaco, Roberto Dipiazza, e i gruppi consiliari, che ha denotato massima collaborazione e sintonia permettendo di lavorare proficuamente e cercare di affrontare tutte le problematiche cittadine.

Molti, nell’attività del Consiglio, gli argomenti di ordinaria amministrazione, ricorrenti di anno in anno ma non meno importanti per la città, come l’aggiornamento delle politiche di gestione dei rifiuti urbani e pulizia del territorio, la tariffa TARI e il bilancio di previsione, oltre ai programmi biennali, in questo caso 2019-2020, sui servizi e sulle forniture per il Comune. A fianco delle attività ordinarie, i provvedimenti più specifici, fra i quali sono stati ricordati la convenzione per la gestione associata dei servizi di segreteria comunale tra i comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino (alla quale ha aderito poi anche il comune di Duino-Aurisina), l’approvazione del regolamento delle biblioteche (precedentemente obsoleto e per alcune aree di attività non esistente), il regolamento dei nidi e dei servizi educativi per la prima infanzia, l’aggiornamento dei piani regolatori dei cimiteri il più grande dei quali quello di Sant’Anna a Trieste, i provvedimenti sull’imposta di soggiorno. In tema di sicurezza, l’illustrazione nel dettaglio del piano della videosorveglianza con l’impegno del vicesindaco Paolo Polidori. Per l’ambiente, l’approvazione del piano comunale di classificazione acustica, mancante e necessario, e l’adesione del Comune di Trieste al patto dei Sindaci per il clima e l’energia, importante delibera che inizia a entrare nel merito degli accorgimenti necessari a una città moderna. Per il sociale, di particolare valore la costituzione della fondazione “Durante e dopo di noi” per disabili soli, da parte dell’assessore Carlo Grilli e nel corso dell’anno si sono svolti anche gli interventi della Consulta della Famiglia e la relazione del Garante per i diritti dei detenuti di Trieste, Elisabetta Burla.

Sul tema lavori pubblici di primaria importanza le valorizzazioni urbane e la riqualificazione del Porto Vecchio con il TCC Trieste Convention Center, della rotatoria e delle opere stradali, attualmente in corso di realizzazione all’interno dell’area. In numerose occasioni il Consiglio Comunale ha potuto approfondire argomenti di forte interesse per Trieste tramite le audizioni dei rappresentanti della Regione Friuli Venezia Giulia, in particolare gli assessori membri del governo regionale, ai quali va un particolare ringraziamento. Questo ha permesso ai consiglieri comunali di avere anche una visione di spettro più ampio e realistico sulle problematiche esistenti. Di particolare rilevanza quella sulla situazione della sanità triestina, alla presenza dell’assessore e vice presidente della regione Riccardo Riccardi; l’esame della crisi lavorativa e industriale della provincia assieme all’assessore Rosolen e ai presidenti di Confindustria, Sergio Razeto, Confcommercio, Antonio Paoletti, e Confartigianato, Dario Bruni e di rappresentanti delle maggiori sigle sindacali e della cittadinanza, estesosi poi alla presentazione del tema specifico della chiusura della Ferriera di Servola e della situazione occupazionale, approfondito nei suoi risvolti ambientali e prospettive future assieme all’assessore Rosolen e all’assessore per l’Ambiente e lo sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro. Ultima nel periodo, pochi giorni fa, la relazione dell’assessore regionale Pierpaolo Roberti in merito alla riforma degli enti territoriali e all’eliminazione dell’istituto delle UTI, che vanno man mano a scomparire, dalla quale deriva la necessità, per Trieste, di comprendere come affrontare nel migliore dei modi la riorganizzazione e quali iniziative mettere in atto (seguiranno, sul tema, altre due audizioni proprio a inizio del prossimo anno 2020).

Si chiude, quindi, ha commentato il presidente Panteca, un anno positivo, con un ringraziamento al consigliere Igor Svab per il periodo di presidenza svolto ad interim fra marzo e giugno. I numeri del Consiglio Comunale per il 2019: 29 riunioni, con 86 delibere adottate e 56 mozioni esaurite, che hanno affrontato temi trasversali e molteplici della vita cittadina. Le commissioni comunali si sono riunite 187 volte. Presenti alle attività istituzionali, in numerose occasioni, le scuole, con le visite degli studenti alla sala del Consiglio: ragazzi delle scuole elementari e medie, con l’intenzione di invitare in futuro in ancora più occasioni anche le scuole superiori, per avvicinare i giovani alla vita degli organi amministrativi e cittadini e alla politica. Punti più importanti per l’inizio del 2020, che seguono le recentissime discussioni in tema di valorizzazione degli immobili, il bilancio comunale – per il quale il presidente Panteca auspica la chiusura già alla fine di marzo come prospettato anche dal vice sindaco Paolo Polidori – e l’impegno sul rinnovamento urbano e le opere pubbliche delle quali Trieste, in particolare di fronte al trend positivo e alle proiezioni ancora in crescita, anno dopo anno, di turisti con relativo aumento anche dei soggiorni in città e degli eventi di interesse più largo, ha bisogno. L’attenzione della presidenza sarà rivolta anche a ridurre il numero di interrogazioni rimaste aperte da lungo tempo e che risultano ancora elencate nei punti che il Comune deve affrontare.

Non mancherà l’impegno sulle periferie, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, pur nella piena condivisione da parte del presidente Panteca dell’opinione del questore Giuseppe Petronzi, che ha definito, nella relazione di fine anno della Polizia di Stato Trieste come città sicura, senza particolari problemi di criminalità e ordine pubblico. Dalle segnalazioni della cittadinanza derivano stimolo continuo e obbligo morale a cercare di fare ancora meglio, e superare le difficoltà presenti, motivate spesso da vincoli di bilancio e carenza di personale. In tema di opere pubbliche, protagonista d’inizio anno 2020 sarà certamente anche la Sala Tripcovich, per arrivare all’abbattimento della quale, dopo l’annuncio della sua ricandidatura nel 2021, il sindaco Roberto Dipiazza è pronto alla battaglia con rinnovata energia: forte carta da giocare, il nulla osta già espresso dalla Sovrintendenza di fronte alle considerazioni sul valore storico e artistico della struttura, e la presenza, in mezzo alla già rinnovata, nella viabilità, piazza, di una struttura che ora ne compromette la bellezza e pregiudica l’armonia dell’accesso al Porto Vecchio.

[r.s.]

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Roberto Srelzhttps://trieste.news
Giornalista iscritto all'Ordine del Friuli Venezia Giulia

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