Conoscere la Valcanale con MACA: una rivoluzione per il turismo e non solo

10.12.2019 – 10.30 – Immergersi totalmente tra monti, storia e meraviglie della Valcanale: questo l’obiettivo di ‘MACA’, acronimo di ‘Museo A Cielo Aperto’, un nuovo progetto dedicato a tutti coloro che desiderano conoscere tutte le bellezze e le particolarità della vallata.
Il meccanismo, che verrà presentato sabato 14 dicembre nella sede della Vicinia di Camporosso, è semplice, divertente e nasce lungo l’emblematico percorso del ‘Sentiero del Pellegrino’, che da Camporosso porta al Borgo del Monte Lussari.
Durante il tragitto sarà infatti possibile incontrare una decina di cartelli colorati, i cosiddetti MACA, che racchiuderanno al loro interno, tramite codice QR che potrà esser rilevato con il proprio smartphone, moltissimi contenuti interessanti relativi alla zona.
Racconti, approfondimenti e fotografie storiche potranno esser visti ed ascoltati (tramite le cuffiette), grazie ad un’audio guida realizzata in 4 lingue, portando l’escursionista a vivere un’esperienza unica.

“Molte volte visitiamo luoghi importanti senza conoscerne veramente il loro valore – spiega Stefano Floreanini, ideatore e organizzatore del progetto – un esempio lampante sono i musei dove possiamo osservare opere che, senza le giuste spiegazioni, rischiamo di dimenticare molto velocemente. Personalmente considero la Valcanale un grande museo a cielo aperto dove alberi, animali, edifici e persone custodiscono un grande valore spesso incompreso o inespresso. Con ‘MACA’ sarà possibile scoprire questi segreti stravolgendo il modo di vivere la montagna. Ho scelto il ‘Sentiero del Pellegrino’ perché è un luogo simbolo dove storia, cultura e religiosità si fondono con la natura: un luogo che ho sempre frequentato e che grazie ‘MACA’ ho finalmente compreso».

‘MACA’ non è solo un servizio facile, divertente e accessibile a chiunque, ma è anche un progetto di elevata qualità: sono molti infatti i professionisti che hanno collaborato per la sua realizzazione, mettendo a disposizione il loro tempo e le loro energie: «Ho voluto sviluppare questa start-up affidandomi, eccetto per la parte di sviluppo tecnico che è stata seguita da Federico Liva e Enzo Barone, solamente a professionisti della Valcanale, perché credo fermamente nei valori e nella passione di queste persone senza le quali nulla sarebbe stato possibile.
Un lungo elenco di amici e collaboratori a partire dall’associazione culturale ‘L’età dell’Aquario’, dai ragazzi della ‘TreeHouse’, dal Consorzio Vicinale di Camporosso, Padre Peter Lah (responsabile delle attività pastorali presso il santuario del Monte Lussari) a cui vanno aggiunte le associazioni ‘Don Mario Cernet’ e ‘Kanaltaler Kultuverein’ e Monica Stroppolo della Tipografia Tarvisiana.
Questo però è solo l’inizio: dal 14 dicembre chiunque potrà divertirsi a scoprire lo storico ‘Sentiero del Pellegrino’ in un modo totalmente diverso, ma l’obiettivo finale è ancora più ambizioso. Il sogno è riuscire a sviluppare un applicativo in grado di guidare turisti, ma anche valligiani, alla scoperta del nostro territorio come in una caccia al tesoro, trasformando la Valcanale in un vero e proprio museo a cielo aperto».

Per maggiori informazioni

Stefano Floreanini
+39 389052 5791
[email protected]