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venerdì, 12 Agosto 2022

Presentata questa mattina la campagna della Polizia di Stato: “Questo non è amore”

25.11.2019 – 16.40Violenza sulle donne, un argomento spinoso e purtroppo, fenomeno in costante crescita come confermato dai dati Istat pubblicati a novembre 2018. Proprio in occasione della XX° “Giornata internazionale contro la violenza di genere”, è stata presentata quest’oggi – lunedì 25 novembre, la campagna di prevenzione nazionale “Questo non è amore” della Polizia di Stato, tra piazza Unità e piazza della Borsa. L’iniziativa, partita nel novembre 2017, vuole fornire un punto informativo e di ascolto alle persone interessate, facendo sentire la vicinanza delle istituzioni a tutte quelle donne che stanno vivendo una situazione difficile e non sanno a chi rivolgersi. Lo scopo è quello di far emergere quello che è il mondo sommerso di un fenomeno silente, che molto spesso non viene denunciato finché la vittima non trova il coraggio di raccontare la sua storia.

In mattinata il personale della Questura si è confrontato con i cittadini raccogliendo riflessioni, spunti e suggerimenti operativi, distribuendo i volantini della campagna, realizzati col contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e tradotti in altre 6 lingue diverse (sloveno, serbo, croato, rumeno, portoghese, inglese), per poter raggiungere in modo efficace il maggior numero di donne. Il furgoncino della campagna infatti, vuole essere un punto mobile di ascolto finalizzato a sensibilizzare tutti i cittadini su una tematica così importante, e diffondere l’importanza di una cultura fondata sulla parità di genere. Nel pomeriggio il camper istituzionale ha poi sostato anche in piazza Tra i Rivi a Roiano e in campo San Giacomo. Oltre ai volantini sono stati realizzati anche dei segnalibri, in italiano e in inglese, che sul retro riportavano i recapiti della rete da attivare: oltre alla Questura, i servizi sociali del Comune, il GOAP (Centro antiviolenza) e l’Associazione Interpares (per gli uomini maltrattanti), oltre al numero verde nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri 1522.

Solo qualche giorno fa, sono stati resi noti i dati del Censis che pone al primo posto Trieste come la provincia italiana con il maggior numero di denunciate per violenza sessuali, in rapporto alla popolazione, seguita da Rimini e Bologna. Dati impressionanti che solo nel 2018, contano in Italia 4.887 denunce per i reati di violenza sessuale, nel 90% dei casi la vittima è una donna; a fare ancora più scalpore è in numero registrato dei casi perpetrati a danno di un minore di 14 anni, i quali ammontano a 397 denunce. Nonostante ciò, secondo quanto divulgato dalla Questura di Trieste, nel triennio 2017-2019, sembra esserci stato un dimezzamento delle denunce per violenza sessuale, passate da 54 a 26; una sostanziale stabilità delle denunce per atti persecutori, da 61 a 63; una flessione delle minacce, che registra un calo di 43 casi mentre si è registrato un lieve aumento dei maltrattamenti in famiglia, che conta 78 nel 2018 e 83 quest’anno. Per quanto riguarda i casi di stalking, il numero di Ammonimenti del Questore è rimasto praticamente invariato: nel 2019 sono stati emanati 15  provvedimenti, di cui 5 per atti persecutori e 10, d’iniziativa, per fenomeni di violenza domestica.

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