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mercoledì, 17 Agosto 2022

Giovani in cerca di lavoro, raggirati da agenzia viaggi

18.11.2019 – 14.40 – Con la promessa di un lavoro, venivano truffati e si ritrovavano a dover pagare le rate per un pacchetto vacanze. Attirati dall’annuncio con l’offerta di un impiego su alcuni siti web, pubblicato da una società con sede a Marcon in provincia di Venezia, molti giovani del Triveneto, ma non solo, dopo aver effettuato un primo colloquio in una agenzia di viaggi, facente parte di un network con oltre 80 sedi in franchising sparse in tutta Italia, partecipavano ad un corso di formazione di breve durata, effettuato mediante una video-chiamata. Il lavoro consisteva nella vendita porta a porta, di pacchetti vacanze dal costo di 2.200 euro, denominati Discovery Fly; ai giovani che iniziavano la collaborazione con l’agenzia, veniva prospettata una provvigione di 300 euro per ogni pacchetto venduto.

Quello che però ai neo-procacciatori non veniva specificato, è che a loro carico veniva stipulato un contratto di finanziamento, per l’acquisto di un pacchetto vacanze a prezzo agevolato, dal costo compreso tra gli 800 e 1800 euro. Le indagini, svolte dalla Guardia di Finanza, partite da una denuncia presentata ad aprile 2019 da una ragazza di Gorizia, anch’essa vittima del raggiro dopo il colloquio presso un’agenzia di viaggi di Cormons, hanno portato i militari della Compagnia di Monfalcone a scoprire l’estesa truffa ai danni delle inconsapevoli vittime. I finanzieri del Comando Provinciale di Gorizia, a conclusione delle indagini coordinate dalla locale Autorità Giudiziaria, hanno effettuato nei giorni scorsi perquisizioni e sequestri a carico di 4 persone indagate per truffa: una 39enne residente a Cormons; due coniugi, rispettivamente di 52 e 47 anni, residenti a Marcon – VE e un 49enne residente a Mestre – VE.

I contratti di finanziamento a nome dei giovani, riportavano firme contraffatte e dati non veritieri e gli stessi non avevano mai ricevuto copia del prestito stipulato a loro insaputa. Si ritrovavano così con l’addebito delle rate, le cui somme erogate dalle finanziarie confluivano direttamente nel conto corrente dei truffatori. Gli investigatori che stanno ancora approfondendo le indagini, hanno ascoltato decine di persone in tutta Italia, molte di esse, residenti nelle province di Gorizia, Udine, Treviso, Venezia e Padova, ma anche Varese, Taranto, Ragusa e Foggia, tutte vittime intestatarie di contratti di finanziamento che hanno deciso di sporgere querela. [Foto di repertorio]

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