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martedì, 4 Ottobre 2022

Assegni scoperti, ecco come evitare le trappole e come comportarsi

30.11.2019 – 11.24 – Assegno scoperto. Come evitare di rimanere ‘fregati’ e come comportarsi. Le storie criminali su truffe legate agli assegni scoperti sono una piaga che va avanti da molti anni, e che sembra non volersi arrestare. Ed è di drammatica attualità: di recente un falso “emiro” si sarebbe addirittura esposto per 180 mila euro, prima di essere scoperto e processato. Non è l’unico episodio recente: capita spesso, nella vita imprenditoriale, di imbattersi in assegni, magari anche solo momentaneamente, scoperti, o di rischiare di incrociare la strada di truffatori incalliti. In tutta Italia, da Trieste a Reggio Calabria, specialmente in trattative delicate, bisogna muoversi con attenzione per evitare tutti gli effetti indesiderati degli assegni scoperti. Di conseguenza, oggi faremo un po’ di chiarezza sull’argomento e vedremo qualche consiglio utile per evitare di incappare in queste pericolose truffe.

Come evitare gli assegni scoperti. Prima di tutto, è sempre meglio relazionarsi con partner d’affari affidabili e riconosciuti, per poter dunque abbattere il rischio alla fonte. II primo passo per riuscire in questo intento, e per valutare la credibilità di un partner commerciale, non può che essere l’analisi dei suoi trascorsi e del suo background: su siti come iCribis ad esempio si può verificare sul registro dei protesti online se, negli ultimi cinque anni, il nostro possibile partner sia stato segnalato per assegni o cambiali non pagate. Un metodo efficace per metterci al riparo da eventuali brutte sorprese. Per evitare assegni a vuoto non basta però lo storico dei pagamenti, si può anche ricorrere ad altri metodi, che potrebbero tutelarci ulteriormente. Uno dei sistemi più efficaci è quello di affidarsi agli assegni circolari: questi vengono infatti emessi dall’istituto di credito solamente quando sul conto si trova una effettiva disponibilità di denaro. A questo punto è la banca stessa a garantire per il suo correntista, di fatto eliminando qualsiasi possibilità di illecito, ammesso che l’assegno venga riscosso quanto prima.

Cosa si rischia con un assegno scoperto. Quando viene emesso un assegno bancario, e chi lo riceve non può ritirare la somma per mancanza di liquidità sul conto di chi lo ha firmato, si configura l’illecito amministrativo. In tal caso vengono dunque previste una serie di sanzioni pecuniarie per chi ha rilasciato l’assegno che possono diventare particolarmente salate, e che partono da una base di 516 euro fino a superare i 3 mila euro di multa. Quando si ricorre più volte a questa pratica, la sanzione aumenta per via della reiterazione del reato.

Cosa succede se non si pagano le multe? Si rischia la reclusione, per legge. Naturalmente chi emette un assegno scoperto può comunque rimediare al fatto, se agisce entro 10 giorni con il cosiddetto pagamento tardivo, cosa che permette all’individuo di evitare sia il protesto, sia le eventuali multe. Da sottolineare che il ritardo costerà il 10% della cifra in più, come penale. In conclusione, conviene sempre fare attenzione da un lato e dall’altro, sia quando si firma un assegno, sia quando lo si riceve.

[i.p.]

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