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sabato, 2 Luglio 2022

Viaggio a Mosca, “Il Condominio 2.0” russo

14.10.2019 – 13.10 – Di recente ho fatto un veloce viaggio a Mosca per motivi personali e nel tragitto dall’aeroporto all’albergo ho notato una quantità di enormi condomini e mi sono chiesto se anche in Russia ci fossero delle regole per la gestione dei condomini e da quali usi potessero nascere. Da una rapida ricerca ho scoperto bizzarri regolamenti condominiali di epoca sovietica e le tradizioni che hanno dato vita agli usi attuali.
Dopo la rivoluzione del 1917 i grandi appartamenti, sopratutto nel centro di Mosca e San Pietroburgo, furono convertiti in residenze comuni; i proprietari avevano solo una stanza per la loro famiglia e lo loro cose, e dovevano condividere il resto con dei perfetti estranei. Furono costruite molte pareti per dividere le grandi stanze e bagni, questo processo viene descritto nel romanzo “Cuore di cane” del 1925 di Mikhail Bulgakov, i bolscevichi invitavano le persone a combattere lo stile di vita borghese, sostenendo che era un ostacolo sulla via dell’edificazione del comunismo.

 Tutto negli appartamenti comuni funzionava secondo turni e regole rigorose, ogni residente (nucleo famigliare) aveva solo circa 30 minuti ogni giorno per usare il bagno, e durante questo periodo doveva lavare se stesso, i suoi figli, e i vestiti. C’era anche un orario speciale per asciugare i vestiti, e quindi biancheria e panni di solito erano appesi in bagno e in cucina. Potevano esserci fino a 15 stanze in una kommunalka e ciascuna era una casa per una famiglia. Potete immaginare il caos nella cucina in comune. Si trovavano diverse stufe e tavoli e non dovevano mai confondere i piatti e il cibo con quelli di un coinquilino, o gli animi si infiammavano. I bambini facevano molto rumore e potevano esserci fino a nove gatti in un singolo appartamento. Una serie di odori diversi che prevedevano la sala e le stanze insiemi al rumore di stufe e pentole ed il salire dei vapori.
Successivamente, negli anni settanta, vennero assegnati gli appartamenti mono famiglia in periferia delle città “khrushchevki”, spesso piccoli e la cucina di solito era di 5 mq ma le famiglie erano felici perché finalmente avevano un posto tutto loro; anche se a causa delle pareti sottilissime la privacy non era il massimo, problema a cui si cercava di ovviare appendendo ai muri dei tappeti.

 Oggi gli alloggi russi differiscono da quelli che si trovano abitualmente in Europa. Il titolo di proprietà, un particolare mix di spazi comuni e privati, i balconi considerarti come un bene di lusso e vicini rumorosi dietro le pareti sottili sono alcune della caratteristiche della vita residenziale russa. Pensate che in un appartamento di 28 metri quadrati sia piccolo per uno studente universitario, vi stupirete nello scoprire che molte famiglie russe crescono un paio di bambini in proprietà cosi piccole. La prima caratteristiche delle abitazioni russe è il tipo di proprietà: secondo i dati del 2016 oltre l’ottanta percento delle famiglie possiede il proprio luogo di residenza (risultato della privatizzazione degli anni novanta e duemila, in precedenza gli alloggi erano di proprietà statale). Ma molti di questi alloggi sono stati costruiti prima del 1970. Quindi la famiglia russa media composta da tre o quattro persone vive in un appartamento di due stanze di circa 50 metri quadrati.
La maggior parte dei russi vive in condomini. Il vano scale è considerata uno spazio n pubblico e viene pulita dai servizi comunali. Quindi, la maggior parte dei russi non si preoccupa di tenerli in ordine. E’ vietato però lasciare oggetti nel vano scale: si tratta di una violazione delle norme di sicurezza antincendio; tuttavia, a causa delle dimensioni ridotte degli appartamenti, a volte vi si possono trovare biciclette e passeggini.
Negli edifici risalenti agli anni ottanta e successivi, molti ingressi hanno piccoli corridoi con una porta supplementare in ferro, questo perché in quegli anni i tassi di criminalità salirono alle stelle  e la gente usava questo “rinforzo” aggiuntivo per mettere al sicuro le biciclette e i passeggini e qualche mobile con vestiti invernali ed altro ancora.

Le porte degli appartamenti dell’era sovietica erano sottili e di fatto inutili come difesa, ma molte persone non avevano soldi per installare una porta più spessa o blindata, motivo per cui tanti appartamenti ora hanno doppie porte. Gli ingressi sono in genere molto piccoli, sufficienti per un armadio, uno specchio, una scarpiera e uno spazio per togliersi il cappotto. Gli ospiti devono togliersi le scarpe e indossare le pantofole. L’ingresso è dotato anche di un “antresol” (la parola presa in prestito dal francese entre-sol); questi ripiani soppalcati, dei veri e propri ripostigli a soffitto, con ante come gli armati, di solito offrono enormi spazi di stoccaggio che non sono così evidenti a prima vista. Le cucine più piccole in Russia partono da mq 4,5; si possono inserire in un simile spazio un frigo, una stufa a gas o elettrica, un tavolo per tre, diversi scaffali e un lavandino. Come da noi la cucina è il luogo dove si mangia, ma in Russia è anche il posto privilegiato per le discussioni a tarda notte, accompagnate da una bottiglia di qualsiasi genere di bevanda, o da tazze di tè a non finire. Se non siete in confidenza con il padrone di casa, sarete invitati in salotto, ma se siete un amico di famiglia, andate dritti in cucina dove vi verrà offerto tutto ciò che è nel frigo.

La “sala da pranzo” è un concetto noto solo alle persone benestanti, oggi, proprio come nell’era imperiale, solo le persone facoltose possono permettersi una stanza separata per accogliere gli ospiti per la cena o per una festa. Quella che viene chiamata “sala da pranzo” o “stanza degli ospiti” di solito è solo la stanza più grande dell’appartamento. Nella maggior parte dei casi, il grande divano lì presente è un divano letto, e di notte  la sala pranzo si trasforma nella “camera da letto principale” per i genitori, mentre la “stanza piccola” è il luogo in cui i bambini dormono, giocano e fanno i compito. Quando i bambini crescono e lasciano il nido, questa stanza può diventare la sala da pranzo: fatto che di solito segna l’inizio della vita da pensionati dei genitori.
Un’altra parte importante della vita residenziale è il balcone, che spesso funge da spazio per immagazzinare di tutto , da piccolo salotto, da posto dove appendere e asciugare i vestiti, e dove fumare se la vostra famiglia è contraria al fumo all’interno; in breve un balcone è un elemento molto ricercato negli appartamenti russi.

Se pensate che una stanza separata formi uno spazio privato, dovete ricredervi, nella maggio parte dei condomini russi, le pareti sono sottili, così voi e i vostri vicini potrete sentirvi molto bene, il che ha fortemente influenzato la vita privata e la vita sessuale dei sovietici e dato vita all’abitudine di appendere tappeti ai muri per insonorizzare quanto è possibile.
Molte persone preferiscono che bagno (vasca e lavandino) e servizi igienici siano separati, perché al mattino, quando i bambini si preparano per andare a scuola e i genitori si preparano per il lavoro, si può ottimizzare il tempo avendo spazi distinti. Tuttavia non tutti gli appartamenti godono di questo “privilegio”; d’altra parte, combinando il bagno e il gabinetto si risparmia molto spazio. I bagni, anche quelli che sono combinati, sono in genere molto piccoli: circa 4 metri quadrati.

Gli appartamenti sovietici erano ripartiti tra i cittadini basandosi sulle loro attività. L’abitante medio non aveva alcuna voce in capitolo sull’aspetto esteriore della sua casa. Questo ha creato una cultura in cui la priorità va all’aspetto degli interni anziché degli esterni.  C’è un problema anche in questo…vicini sempre impegnati in ristrutturazioni.
Inoltre in Russia il riscaldamento è centralizzato e fornito da alcune immense centrali, questo significa che sarà l’amministratore di condominio e fissare la temperatura del tuo appartamento. Di solito, poi, è soffocante e crea una differenza tra l’esterno e l’interno per abituarsi alla quale occorre del tempo. Significa anche che ci sono almeno un paio di periodi all’anno, di solito metà ottobre e inizio maggio, in cui sarà freddo fuori e i caloriferi saranno spenti, oppure ci sarà un bel calduccio ma dentro ci sarà il riscaldamento ancora acceso.

 Un piccolo e veloce scorcio sul vivere in condominio in Russia, forse ora i nostri condominii con le loro regole condominiali e leggi del codice civile per una normata convivenza ci sembreranno più semplici e forse le nostre abitazioni che valutavamo piccole diventeranno delle “regge”, almeno per dimensione.

Massimo Varrecchia

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