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giovedì, 26 Maggio 2022

Presentato l’inedito spettacolo ‘Le nozze di Leonardo’ del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

17.10.2019 – 14.40 – “Quest’opera nasce in occasione del cinquecentenario dalla sua scomparsa, ma non solo: Leonardo è un personaggio assolutamente attuale. Un artista che ci arriva principalmente come pittore, ma è molto di più, tra i quali anche un organizzatore matrimoniale, che cura le cerimonie nell’estremo dettaglio. Le prime nozze organizzate da Leonardo sono proprio quelle di Isabella d’Aragona e Gian Giovanni Sforza” queste le premesse del librettista Guido Chiarotti in occasione della conferenza stampa dedicata all’opera ‘Le nozze di Leonardo’.

Un’opera inedita in un atto che desidera proporre la celebre e innovatrice figura di Leonardo attraverso la voce delle persone a lui vicine, ovvero Beatrice d’Este (interpretata da Miriam Carsana), Cecilia Gallerani (Tonia Langella), Isabella d’Aragona (Claudia Urru) e Bernardo Bellincioni (Nicolò Ceriani), presenti a Milano durante i festeggiamenti per le nozze di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este nel gennaio del 1491. “Leonardo non ci sarà in scena – chiarifica il Direttore artistico della Fondazione Paolo Roddama esso verrà visto attraverso le parole degli altri, negli occhi di coloro che gli sono stati accanto”. Un lavoro estremamente complesso, come sottolinea la regista Morena Barcone, che si pone l’obiettivo di essere compreso anche dai bambini, attraverso proiezioni e mimica. La musica sarà molto melodica e tenue, anche se con intervalli più impegnativi, in modo da rendere l’opera piacevole ad un pubblico di ogni genere.

La scena si svolgerà in un cortile del Castello Sforzesco, dove si svolgono le giostre organizzate in onore di Ludovico e Beatrice. Nel castello, da reclusa, Cecilia Gallerani, amante del Moro, riceverà notizie di ciò che accade fuori dal poeta di corte Bernardo Bellincioni. L’opera mette in scena la relazione tra due piani prospettici: quello del mondo esterno, in cui si svolgono le nozze, la giostra dei cavalieri e le relative scommesse e la prospettiva del mondo interno, ovvero una metafora della dimensione psicologica dei protagonisti, mondo che essi cercano di difendere dall’immanenza di Leonardo. Messaggero tra questi due mondi il poeta Bernardo Bellincioni, latore della narrazione degli avvenimenti del mondo esterno e intermediario di Cecilia.
A capo della nuova commissione dello spettacolo Antonio Di Pofi, pluripremiato compositore, accompagnato dal Maestro concertatore e direttore dell’Orchestra della Fondazione Andrea Certa e dalla regia di Morena Barcone. Lo spettacolo presenterà inoltre una vera e propria scenografia virtuale a cura di Federico Cautero per 4DODO e dei costumi di Andrea Binetti.
La prima mondiale
andrà in scena al Teatro Verdi di Trieste mercoledì 23 ottobre, alle 20.30, con repliche fino al 5 novembre, nell’ambito della stagione ‘Da Zero a 100… & più’.

Sono intervenuti durante la conferenza di apertura anche l’Assessore alla cultura della Regione Friuli Venezia Giulia Tiziana Gibelli, l’Assessore ai teatri del Comune di Trieste Serena Tonel e il Sovrintendente della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste Stefano Paceper sottolineare la grande vivacità della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, interessata proprio in questo periodo anche in una tournée in Giappone con ben 113 artisti e tecnici del Teatro Verdi, a sottolineare le grandi potenzialità e l’innata capacità di osare della Fondazione. 

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