Perchè seguire Olimpia Milano-Trieste?

foto di Roberta Radini

5.10.19 – 08.28 – Dopo che i controlli all’impianto di illuminazione dell’Allianz Dome hanno fatto saltare la gara in Via Flavia, inizialmente fissata per stasera, Milano-Trieste si giocherà domani (12.00) nel capoluogo lombardo. Un cambio campo che per le Scarpette Rosse non cambia molto, ma toglie ai triestini l’apporto del pubblico, spinta in più per ritrovarsi dopo il -30 contro Varese. Al di là della curiosità per veder sbarcare Scola nel nostro campionato, quali sono i motivi di interesse della partita?

  • La necessità di parlare. Di tutti i limiti biancorossi visti contro Varese, i due più evidenti sono la mancanza di nerbo e la poca coesione di gioco. Chi deve suonare la carica sono i senatori. Finora si sono visti sprazzi di orgoglio di Cavaliero nella seconda parte di gara contro Varese, la bella regia di Fernandez nei primi 20’ a Venezia e talvolta Da Ros ha mandato segnali di presenza, Peric neanche quelli. Ci si aspettava di più. Cavaliero, nel dopo gara di domenica, ha promesso in conferenza stampa un atteggiamento diverso, mettendo in evidenza la necessità di “lavorare su noi stessi”. Non è un passaggio scontato: il compito coagulante del nucleo superstite della stagione scorsa non si esaurisce nei 40’ ma sconfina anche fuori: parlare con i nuovi è fondamentale. Serve spiegare e capirsi su cosa vuol dire giocare “alla Dalmasson”. La capacità di aggregazione e di far gruppo, da sempre prerogativa della Pallacanestro Trieste, oggi più che sarà importante per velocizzare la trasmissione di informazioni tecniche tra i vecchi e i nuovi, sopperendo così ad alcune lacune tecniche e di esperienza della rosa. Il primo passo verso la formazione di una squadra.

 

  • La ricerca di un leader offensivo. La carenza principale vista nell’ultima uscita è stata la mancanza di un punto di riferimento in attacco, settore finora legato alle lune alterne di Justice. Chi sarà? La risposta potrebbe arrivare al PalaLido, le opzioni non mancano: Jones, Elmore, lo stesso Justice e anche Fernandez potrebbe mettere punti a referto ritrovando la sua mano dalla distanza.

 

  • L’attesa per gli italiani (dell’Olimpia). Anche la squadra di Messina sta cambiando pelle, un processo non facilitato finora da assenze pesanti come Gudaitis e Nedovic (anche Micov non era a Monaco di Baviera giovedì, bloccato a Milano da problemi di lombalgia). In questa situazione transitoria potrebbero ritagliarsi uno spazio importante Amedeo Della Valle e Riccardo Moraschini.