OGS, il personale si rivolge a Fioramonti. Lettera aperta al ministro

31.10.2019 – 12.27 – È ora una lettera aperta indirizzata al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti, in prima persona, da parte del personale dell’OGS, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, a riportare l’attenzione sulle voci di accorpamento dell’istituto con altri enti aventi sede a Roma sollevatesi nei giorni scorsi e oggetto di smentita da parte del Movimento 5 Stelle e di incontro fra la sua direttrice, Maria Cristina Pedicchio, e il Miur stesso. Il personale di OGS, riunitosi OGS, così scrive al Ministro:

“A seguito delle notizie pubblicate sui media relative a possibili iniziative di accorpamento o integrazione di OGS con altri istituti di ricerca, delle dichiarazioni della presidenza di OGS, del comunicato inviato da due membri uscenti del consiglio di amministrazione di OGS, il personale di OGS all’unanimità ritiene opportuno affermare che:

  • l’autonomia e la multidisciplinarietà di OGS sono elementi fondanti del successo di questo Ente che pur essendo fortemente radicato sul territorio conferma in maniera sempre più autorevole il suo ruolo nazionale e la sua dimensione internazionale;
  • la linea strategica di OGS si è sempre caratterizzata per l’apertura verso la collaborazione con le altre istituzioni di ricerca;
  • per produrre una migliore sinergia tra le istituzioni di ricerca sono necessarie strategie trasparenti e condivise anziché accorpamenti forzosi.

La ringraziamo in anticipo per l’attenzione che vorrà riservarci.

Il personale di OGS”

Rimane, ora, l’attesa per una eventuale risposta o presa di posizione altrettanto diretta del Ministro, in una questione che da più parti è stata definita ancora non completamente chiarita e che vede coinvolta una delle eccellenze scientifiche e storiche del territorio di Trieste e del Friuli Venezia Giulia.

[r.s.][nella foto di Massimo Silvano, il ministro Fioramonti assieme a OGS e alle autorità triestine in occasione del recente taglio del nastro sulla nave per la ricerca scientifica ‘Laura Bassi’]