22.8 C
Trieste
lunedì, 8 Agosto 2022

Nereo Rocco, a rischio la storica insegna della bottega di famiglia

21.10.2019 – 10:25 – Poco più di un mese fa, il mondo dello sport giuliano e qualche esponente della politica locale si erano movimentati (NDR: invano) per far sì che la storica scritta ‘’Macelleria Rocco’’ fosse preservata. Stiamo parlando dell’insegna che campeggia sopra lo stipite di una vecchia bottega, situata nel palazzo al bivio tra Via Tarabocchia e Via Slataper, a due passi dalla centralissima Piazza Goldoni (Clicca qui per visualizzarla con Google Maps). Nei prossimi mesi, infatti, lo stabile verrà sottoposto ad un gravoso processo di restauro, per il quale è già stato siglato un preliminare tra una società veneta ed una locale azienda edile e, secondo quanto riportato nel nuovo progetto, l’iconica scritta sembra destinata a scomparire definitivamente dagli intonaci della facciata.

Se vi state chiedendo per quale motivo un’insegna così vetusta, e di un esercizio commerciale in disuso da ormai diversi decenni, stia suscitando tanto scalpore, la risposta è molto semplice. In quella bottega lavorava Giusto Rocco, macellaio e padre del celebre calciatore ed allenatore triestino Nereo Rocco. In quella macelleria, un giovanissimo Nereo imparò il significato della parola Lavoro e, tra un calcio al pallone e l’altro, vi si recava per aiutare il padre a servire polpette, stinchi e bistecche.

Il forte legame tra Nereo e la sua bottega, rimase forte anche quando iniziò ad indossare la maglia rossoalabardata e, nonostante il calcio gli permettesse di vivere con un buon stipendio, continuò a lavorare per il padre facendo consegne in giro per la città.

Quando da allenatore, dovette trasferirsi a Padova, Nereo Rocco chiese il permesso al presidente Pollazzi di poter recarsi nella sua amata Trieste, almeno un giorno a settimana, ogni Lunedì; avrebbe fatto di tutto per tornare, anche per poche ore, nella sua città natia e respirare nuovamente l’aria di casa e quella della bottega di famiglia.

Nereo Rocco non è stato solo un grande calciatore, 137 presenze con la sola Triestina, non è stato solo un grande allenatore, vincitore di 2 Scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 3 Coppe Italia con l’A.C Milan. Nereo Rocco è anche uno dei più grandi nomi figuranti nella ‘’Hall of Fame’’ del Calcio, nonché ‘’Cavaliere della Repubblica Italiana’’ per meriti sportivi; insomma una vera e propria icona del bel calcio nostrano, ormai in via d’estinzione.

Non appena i lavori di restauro del palazzo giungeranno al termine, l’insegna della sua bottega verrà rimossa per sempre; non è chiaro se gli addetti al restauro non siano in grado di trovare una soluzione per integrarla nuovamente nella facciata o se, al contrario, siano i proprietari della palazzina a non volerla più vedere. In ogni caso, questo inspiegabile processo di ‘’Damnatio Memoriae’’, sottovaluta le potenzialità di quella bottega e della sua insegna, le quali potrebbero diventare una vera e propria attrazione turistica per migliaia di appassionati di storia del calcio e di turisti a caccia di storie e biografie di personaggi triestini.

Nonostante l’immagine di Nereo Rocco non abbia nulla a che vedere con il mondo della letteratura, su di lui sono stati scritti fior fiori di libri; ‘’El Paròn’’ di Giuliano Sadar o ‘’La Leggenda del Paròn’’ di Gigi Garanzini, solo per citarne alcuni. Come per Saba, Joyce, Svevo e D’Annunzio, meriterebbe di essere ricordato con maggiore rispetto. Certo, a lui, nel 1992, è stato dedicato uno stadio e, nel 2018, un grande murales nel piazzale retrostante la ‘’Tribuna Pasinati’’; tuttavia, nel centro cittadino, quotidianamente frequentato da turisti e forestieri, di Nereo Rocco nemmeno l’ombra.

La ”Macelleria Rocco” in una foto di Ottobre 2019. (Foto: Gabriele Turco ©).

Cicerone, nella sua opera dedicata a Catone il Vecchio, disse: ‘’La memoria si indebolisce se non la eserciti’’ e come dargli torto? E’ un vero peccato cancellare in maniera così brutale parte del passato di un uomo, di una famiglia e di una città in generale. Quando quella piccola insegna verrà definitivamente rimossa, tutti saremo più poveri, tanto noi triestini, quanto coloro che, insensibili al valore della storia, dichiarano di guardare al futuro.

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore