Milano stellare, Trieste non sfigura: 88-73

6.10.2019 – 13.47 – Sia Milano che Trieste sono squadre in divenire, ma se la prima può imporsi anche in questi momenti di assestamento grazie ai fuori classe di cui dispone, l’altra senza un vestito cucito di squadra resta nuda. Trieste ha perso, ma nonostante fosse davanti a un’impresa impossibile non ha ceduto di schianto come contro Varese e anzi ha vinto l’ultmo quarto 23-25. Tra le tante disparità sul parquet proprio la fisicità: i rimbalzi (40-31) sono a favore di Milano che gioca sui propri lunghi, con Elmore in difficoltà in difesa soprattutto nella prima metà. In più per 3\4 di partita si è visto un Roll implacabile e scatenato.

I biancorossi non possono che aggrapparsi a elementi di esperienza e la presenza di Peric dall’inizio, insieme a Fernandez, Jones, Justice, Mitchell, oltre che questo è anche un segnale di fiducia da parte di Dalmasson. Un gioco da tre di Peric interrompe il 6-0 iniziale di Milano. L’ala croata di Trieste inizialmente si fa vedere e segna su assist di Fernandez, dall’altra parte però la risposta è sproporzionata: 4 punti personali di Tarczewski sono seguiti da un alley oop di Rodriguez per Biligha. Lo scippo a Peric da parte di Burns, che schiaccia in contropiede, è il primo strappo dei meneghini (23-10) che Cavaliero rammenda in parte dalla media.

Il rapporto con il tiro da fuori resta litigioso per entrambe (nei primi 10’ non si vede una tripla), Strautins prova a fare pace a inizio secondo quarto su assist di Mitchell, uno degli unici a reggere il confronto sul piano fisico in difesa e in attacco autore di 4 punti di fila. Anche Roll inaugura la prima bomba e fa andare l’Olimpia al largo in contropiede. Anche Cooke (al 20′ miglior marcatore dei suoi a 7) immette foga agonistica nel pitturato avversario e inchioda un alley oop su misura di Justice ma dall’altra parte ogni palla data a Scola, imprendibile per Peric, è in cassaforte (39-26). A fine parziale Milano allunga (21-14 il secondo quarto) e con Moraschini scrive +16 a metà gara, la percentuale degli ospiti da tre invece è attorno al 10%.

Trieste ha però chi può capovolgerla, come Jones e Fernandez, entrambi incisivi da fuori al rientro in campo. Un altro appoggio dell’ala americana dopo perfetta esecuzione della rimessa tiene i ragazzi di Dalmasson a una decina di punti distanza, Peric dalla lunetta fa il suo (49-41). Trieste potrebbe entrare nello specchietto di Milano ma Jones sbaglia la bomba e in un amen i locali tornano a +12. Col passare dei minuti i biancorossi prediligono più soluzioni individuali che non si rivelano un buon compagno di viaggio, anche perché Roll decise di mettersi il mantello e infila due volte da tre (+16), Da Ros lo imita ma ancora una tripla di Roll sulla sirena mette i triestini in ginocchio e a 10’ dal termine è 65-48.

L’ultima frazione non è però una passerella, Rodriguez e Scola fraseggiano a vette tecniche inarrivabili, però Justice si sblocca con due bombe consecutive, Mitchell (alla fine in doppia doppia con 11 pt e 12 rimbalzi) martella: segna in contropiede e mostra mano educata dalla distanza e anche Elmore va di tripla. Peric dopo una gara a fasi alterne si concede un gancio in faccia a Scola, ma la tripla di Brooks mette in ghiaccio lo spumante, quella di Moraschini infierisce: 88-73