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domenica, 2 Ottobre 2022

Denuncia del SIPPE: “Carcere sovraffollato e carenza di personale”

26.10.2019 – 14.20 – Carcere del Coroneo, sovraffollamento e personale sotto organico, la denuncia del SIPPE. Sindacato della Polizia Penitenziaria. I dati, resi noti a seguito di una visita all’interno della Casa Circondariale di Trieste, da parte dei consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia, Danilo Slokar, Giuseppe Ghersinich e Antonio Lippolis, raccontano una situazione di difficoltà lavorativa non indifferente per gli Agenti della Polizia Penitenziaria, ma altrettanto una situazione insostenibile anche per gli stessi detenuti, dovuta al sovrannumero delle presenze nel penitenziario. Sono 14 le unità in meno fra le file degli operatori di Polizia, in forza al carcere Coroneo di Trieste a fronte di 190 detenuti. “Il personale di polizia penitenziaria effettiva ammonta a 129 unità, mentre sarebbe previsto un numero pari a 143 unità, dati aggiornati al 31 agosto 2019” si legge nella nota del SIPPE “I posti previsti per i detenuti sono 145, mentre le presenze sono 190, si tratta di un esubero importante, anche se sicuramente non paragonabile alla situazione di una decina d’anni fa”. Nell’insieme nella popolazione carceraria sono presenti 105 stranieri e 26 donne, l’esubero delle presenze è pari a 45 unità; questa situazione critica è presente a livello nazionale, in tutta Italia i detenuti sono 60.881 di cui 20.225 stranieri con un esubero totale di 10.409; dall’altra parte invece la mancanza di agenti penitenziari è stimata in 5.654 unità.

I vertici del sindacato descrivono il carcere di Trieste come “Una struttura, pur essendo datata, in ottime condizioni di manutenzione. Occorre tuttavia migliorare alcuni posti di servizio perché da un punto di vista igienico sanitario è inammissibile si esprimono così lamentando le carenze: “Nell’area colloqui il personale lavora in un ambiente senza finestre, al buio e senza gli strumenti di sicurezza necessari sul posto di lavoro, le scale che portano agli uffici del Nucleo Traduzioni e Piantonamenti presentano delle chiare tracce del passaggio di topi”. Per quanto riguarda quest’ultima problematica, la possibile presenza di roditori, secondo il Presidente del Sindacato Alessandro De Pasquale, la Direzione carceraria avrebbe assicurato di star provvedendo.

I sindacalisti hanno espresso la necessità di sedersi ad un tavolo con la Direzione del penitenziario, al fine di stipulare un protocollo d’intesa locale che preveda in modo chiaro, regole che garantiscano l’accesso ai diritti a tutto il personale. Secondo la Segretaria regionale Federica D’Amore “Indispensabile il sostegno da parte dei Consiglieri Regionali della Lega, nell’avviare finalmente un progetto di legge regionale per l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario in favore dei poliziotti penitenziari del FVG, dove a differenza di molte altre regioni, chi subisce un aggressione o un infortunio in servizio deve farsi carico di tutte le spese sanitarie”. Il Segretario Generale Carmine Olanda, afferma che un intervento da parte della Regione Fvg, con uno stanziamento di fondi, potrebbe assicurare un ambiente di lavoro più sicuro e un ambiente più salubre per tutti gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria di Trieste, non essendo la struttura ancora completamente in regola con la normativa vigente. “Abbiamo ascoltato le istanze dei rappresentanti del Sindacato e ci impegniamo a verificare fin da subito la possibilità che la Regione si faccia parte attiva nell’affrontare le criticità” assicurano i consiglieri della Lega al termine della visita.

F.B.

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