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domenica, 2 Ottobre 2022

Comune di Muggia dice basta agli allagamenti in via di Trieste. Prossimi i lavori

21.10.2019 – 12.00 – Muggia, ogni anno gli stessi problemi, una pioggia un po più abbondante del solito e l’imbocco del cavalcavia di Fonderia e la strada difronte alla caserma dei Vigili del Fuoco viene inondata, formando una sorta di piscina artificiale degna di un acquaparck. Un appuntamento ormai fisso per i residenti della cittadina rivierasca che si ripresenta puntualmente nella stagione invernale e ogni qual volta il maltempo si abbatte sul capoluogo giuliano, ma sembra arriverà a breve una soluzione definitiva per porre rimedio, una volta per tutte, a una situazione non più sostenibile. “Il sistema di reti per il deflusso delle acque meteoriche in via di Trieste sono molto vetusti e presentano cedimenti ed occlusioni” ha sottolineato il Sindaco, Laura Marzi che poi ha aggiunto “È una situazione ben nota, per la quale, specie negli ultimi tempi, sono stati già eseguiti, da parte degli organi competenti, diversi interventi che purtroppo non sono riusciti a risolvere la problematica”.

il tratto coinvolto è proprio quello che permette l’entrata e l’uscita al centro abitato di Muggia, area in cui si trovano anche gran parte delle realtà che si occupano della tutela della sicurezza pubblica: “La fruibilità del tratto stradale di via di Trieste è indispensabile per garantire l’utilizzo, soprattutto in situazioni di emergenza, dei mezzi di soccorso o deputati alla sicurezza pubblica in dotazione alla caserma dei Vigili del Fuoco, alla caserma dei Carabinieri, all’autorimessa della Polizia Locale ed alla sede della Protezione Civile Comunale, tutte strutture che hanno sbocco su quella strada”. Tuttavia non è nemmeno l’unico punto in città che ha di questi problemi, ricordiamo per esempio anche strada per Chiampore e Strada per Lazzaretto.

Per sbloccare questo circolo vizioso, il Comune ha quindi deciso di intervenire con ordinanza sindacale contingente ed urgente, per ripristinare la funzionalità dei tratti di condotta danneggiati, attraverso l’esecuzione di lavori di scavo, nella parte di interramento che ricade sul demanio marittimo ed ambito S.I.N.; e procedere con la sostituzione delle tubazioni esistenti con nuove tubazioni di diametro e pendenza tali da garantire il deflusso dei volumi di acque meteoriche a mare. Il primo cittadino ha infatti commentato: “È alla luce dei sempre più frequenti e sempre più intensi fenomeni temporaleschi (anche in ragione dell’avvicinarsi della stagione invernale interessata da un maggior numero di precipitazioni) che abbiamo deciso di intervenire” aggiungendo però “È un lavoro complesso, che in una situazione normale dovrebbe avere alle spalle l’esplicamento di un gran numero di pratiche amministrative volte all’ottenimento di tutte le autorizzazioni del caso per intervenire con lavori”.

Il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Francesco Bussani h poi concluso: “Il problema è noto a tutti gli enti coinvolti ed era già stato più volte segnalato. Avremmo auspicato di poter seguire il normale iter burocratico, ma l’urgenza ci ha costretti ad intervenire altrimenti. Non possiamo che augurarci che con questo intervento eccezionale si riesca a risolvere una volta per tutte il problema della stagnazione delle acque meteoriche”.

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