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sabato, 1 Ottobre 2022

Bono, 2000 assunzioni Fincantieri: Cosolini e Moretti (Pd), “Creare un accordo strategico”

28.10.2019 – 14.10 – “Il sistema di Fincantieri, azienda e indotto, entro il 2021 assumerà sul territorio e in particolare a Monfalcone, circa 2.000 operai.” Ad annunciarlo, l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, intervenuto nel corso di una conferenza nell’ambito di Barcolana51, sottolineando, inoltre, la necessità di “tornare alla cultura del lavoro” in quanto “non si trovano né tecnici né operai specializzati, non solo in Italia ma in tutta l’Europa.” Una problematica, questa, che l’amministratore delegato del colosso della cantieristica navale, aveva già precedentemente messo in evidenza, denunciando la mancanza di personale qualificato e specializzato nel settore. “Occorre difendere le industrie che producono e bene.” Ha poi aggiunto infine, “C’è un deserto industriale che si sta intravvedendo, bisogna agire, dedicare al tema industria grande attenzione”. (fonte Ansa)

Proprio in merito alle dichiarazioni di Giuseppe Bono, è stata illustrata oggi la posizione del gruppo regionale del Partito Democratico, nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina, lunedì 28 ottobre, nella sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, nella quale sono intervenuti i consiglieri Roberto Cosolini e Diego Moretti.
I due consiglieri dem hanno quindi sottolineato la necessità della creazione di un “accordo strategico” che veda la sinergia di più soggetti e che quindi “impegni la Regione, il suo sistema di formazione professionale, il sistema scolastico ed universitario, gli enti locali del territorio, le organizzazione sindacali e Fincantieri in primis.” Come dichiarato dallo stesso Cosolini. L’obiettivo finale, come spiegato ancora dal consigliere, sarebbe quindi duplice: “da un lato la creazione delle condizioni adatte per dare più lavoro possibile ai concittadini, e dall’altro quello di consentire all’azienda di sviluppare al massimo le sue capacità produttive.”
Il consigliere regionale ha poi voluto sottolineare come l’affermazione di Bono, non debba “tradursi in una dicotomia tutta strumentale che contrapporrebbe i cittadini del Friuli Venezia Giulia e la loro domanda di occupazione con manodopera immigrata” in quanto “il numero è così importante da poter soddisfare ampiamente quella che è la ricerca di lavoro di tantissimi concittadini e contemporaneamente da richiedere flussi di lavoratori da altre regioni e paesi.” Per tale motivo, un ruolo di rilevanza dovrebbe essere, secondo il consigliere, ricoperto dagli stessi enti locali, con il loro coinvolgimento all’interno di “azioni preventive, politiche ed amministrative, per l’inserimento nel tessuto sociale e civile della comunità di quella quota di forza lavoro che arriverebbe attraverso l’immigrazione.”

La necessità di una collaborazione tra tutto il sistema della filiera, delle istituzioni e delle scuole del territorio è stata poi sottolineata anche dal consigliere Diego Moretti, il quale ha affermato come “nessuno può pensare di risolvere la questione da solo: né Financantieri, né il Comune di Monfalcone, né la Regione.” Moretti ha poi rimarcato la problematica messa in evidenza da Bono, in merito alla mancanza di figure qualificate nel settore e della necessità, “considerato che non abbiamo ad oggi diplomi e professionalità specifiche che riguardano la carpenteria e la metalmeccanica”, di inserire all’interno dei percorsi “delle specializzazioni nelle quali, o per chi perde il lavoro e deve ricollocarsi o per chi è in fase di diploma, ci possa essere la specializzazione nel settore.”
Un altro punto cardine sui cui questo accordo strategico dovrebbe vertere, come spiegato dallo stesso consigliere Moretti, riguarderebbe i diritti e le condizioni di questi nuovi addetti, i quali si inserirebbero per “l’80/90 per cento all’interno della filiera dell’appalto o del subappalto” e per i quali devono essere garantiti “diritti e condizioni connessi a quelle che sono le norme e le leggi nazionali”, a cui andrebbe affiancata “un’attività di verifica continuata”. A tal proposito, il consigliere ha sottolineato l’apprezzamento da parte del gruppo dem per “le opposizioni da parte dei sindacati che puntano su questo tipo di attenzioni che Fincantieri deve avere.”

Una proposta, quella del Partito Democratico, che vuole anche essere, “un invito costruttivo alla giunta regionale, al Presidente Fedriga ed ai suoi assessori di farsi promotori di un accordo strategico di questo tipo chiamando tutte le parti all’assunzione delle rispettive responsabilità.” Come messo in luce dallo stesso Cosolini, il quale ha aggiunto infine “E’ una partita che richiede gioco di squadra da parte di tutti.”

 

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Nicole Petruccihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista iscritta all'Ordine del Friuli Venezia Giulia. Direttrice responsabile

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