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martedì, 28 Giugno 2022

Aria d’innovazioni al Teatro Verdi: ‘Le nozze di Leonardo’ indice di ricerca e novità

24.10.2019 – 12.20 – Un omaggio alla celebre figura di Leonardo Da Vinci: ‘Le nozze di Leonardo’, spettacolo andato in scena in prima assoluta mercoledì 24 ottobre presso il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, porta in scena innovazione e versatilità.
Un’opera in un atto, ambientata a Milano durante i festeggiamenti per le nozze di Ludovico il Moro Beatrice d’Este nel gennaio del 1491. La figura di Leonardo non compare concretamente in scena, ma prende vita attraverso i racconti dei protagonisti.
L’intreccio comincia dalle figure della giovane Cecilia Gallerani, interpretata da Tonia Langella, e il suo foriero di notizie, Bernardo Bellincioni, interpretato da Nicolò Ceriani, scrittore di corte. Entrambi vivono un malcontento, Cecilia in primis non potendo partecipare alle nozze, per volere della nuova moglie del Moro,  Beatrice d’Este, interpretata da Miriam Carsana, è succube e rassegnata alla sua condizione. Allo stesso modo Bellincioni esprime il suo rammarico, ricordando la splendida Festa del Paradiso, in occasione del matrimonio di Isabella d’Aragona, interpretata da Claudia Urru, durante la quale lavorò con Leonardo, il quale venne considerato genio indiscusso, ponendo Bellincioni nell’ombra.
Le scene continuano con l’apparizione di Isabella d’Aragona che, volgendo lo sguardo al suo ventre, ricorda le sue splendide nozze, ma allo stesso tempo vive con tristezza le celebrazioni del Moro, consapevole di esser incinta di un uomo, Gian Galeazzo Maria Sforza, che non potrà mai esser erede al trono. Presenti durante lo spettacolo anche Beatrice d’Este, che dibatterà con la giovane Cecilia Gallerani, e Macinella, interpretata da Ilaria Zanetti, serva di Cecilia, Beatrice e Bernardo che sarà protagonista delle avance e del tentativo di estorsione di Bellincioni nella spasmodica ricerca delle informazioni necessarie a comprendere il genio di Leonardo.

Le scene sono contornate da un alone di tristezza, grazie al marcato tono emotivo scaturente dalle meravigliose musiche di Antonio Di Pofi accompagnato dal Maestro concertatore e Direttore Andrea Certa, che mostra l’altra faccia della medaglia delle sfarzose nozze del Moro, sottolineando quanto i protagonisti vivano schiacciati dalle dinamiche di Corte. Leonardo appare come presenza immanente, un vero e proprio Deus Ex Machina: attraverso la sua figura appare la preponderante importanza del potere, continuamente ricercato dai protagonisti in scena ma allo stesso tempo ineluttabile e ombroso. Le scenografie, realizzate da vari trade mapping dell’Associazione 4DODO, donano allo spettacolo un’atmosfera onirica ed evanescente, in grado di trasportare lo spettatore all’interno di un viaggio sia psichico sia emotivo.

L’opera, che avrà repliche fino al 5 novembre, si inserisce all’interno della rassegna di eventi nell’ambito della stagione ‘Da Zero a 100… & più’, e dimostra la grande versatilità della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi e in particolare la grande capacità di osare riuscendo a raggiungere l’obiettivo desiderato.

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