Elena Padovese: da studente a Coach di maratona per il MICAP

15.10.2019 – 13.10 – Una nuova impresa vede impegnata quest’anno Elena Padovese, allenatore psicofisico, maratoneta e IRONMOM, questa volta non come atleta ma come Coach nella disciplina che più la appassiona: la corsa.
Elena è stata infatti scelta per guidare nell’allenamento gli studenti della quinta edizione del MICAP, Master Internazionale in Coaching ad Alte prestazioni, diretto da Roberto Cerè, il percorso di studio che lei stessa ha completato con successo due anni fa; passando da studente a Coach, grazie, oltre che allo studio, anche alle molteplici prove fisiche superate.
Nello specifico, sono circa 50 gli studenti provenienti da tutta Italia, guidati da gennaio nella loro preparazione da Elena, che quest’anno si confronteranno con loro stessi dal punto di vista fisico e mentale in occasione della 49esima edizione della New York City Marathon, la maratona più famosa e suggestiva del mondo che si svolgerà il prossimo 3 novembre nella Grande Mela.
La Regina, come viene soprannominata la competizione newyorkese, sarà per loro l’ultimo esame del secondo anno del master, percorso triennale per diventare coach professionista che tra le prove richieste ai suoi corsisti pone come obiettivo anche la maratona, da superare in un tempo ben specifico a seconda dell’età di ciascun partecipante.

Elena Padovese è affiancata da Gianni Sasso, atleta “speciale” paralimpico, grande esempio di forza, nonché del motto “se vuoi puoi“, che, dopo l’amputazione della gamba sinistra – sopra il ginocchio – all’età di 16 anni, partecipa tutt’ora alle maratone con le stampelle: un vero esempio per tutte quelle persone che si fermano davanti alla prima difficoltà.

Proprio domenica scorsa, 6 ottobre, Elena è stata presente “sul campo base” a San Marino al fianco di Gianni Sasso per guidare il nutrito gruppo di runners di diversa età, molti dei quali alla prima esperienza con la maratona, nella prova dei 30 km che anticipa il grande traguardo della maratona di New York.
Un traguardo importante, perché una maratona non è solo una gara ma un percorso di cambiamento che va vissuto in tutta la preparazione come la famosa prova dei 30km.
Sono fiera dell’impegno che ogni studente sta dimostrando in questo percorso atletico sfidante, se solo pensiamo al fatto che buona parte dei partecipanti ha iniziato da zero e con chili di troppo addosso da eliminare. Ognuno con i suoi tempi e con i suoi traguardi può togliersi delle belle soddisfazioni con la corsa.” Spiega l’allenatrice. “La corsa è sinonimo di salute e libertà.

 

[n.p.]