Agenti uccisi, ICS: ‘Proposte di Salvini contrarie allo Stato di diritto’

07.10.2019 – 17.50 – L’arrivo dell’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini a Trieste, presente a suo dire per portare il suo saluto ai due giovanissimi agenti morti venerdì pomeriggio nella Questura, ha suscitato alcune polemiche nel mondo della politica e delle istituzioni. La visita, infatti, si è accompagnata ad alcune proposte del segretario della Lega giudicate da più parti drastiche, a partire dall’idea di ammanettare ogni singolo sospettato, non importa quale il crimine, non appena pone piede in Questura. La dichiarazione ha provocato una reazione dall’ICS – Ufficio Rifugiati Onlus – Consorzio Italiano di Solidarietà, da tempo in rotta di collisione con il precedente governo gialloverde sulla questione dell’immigrazione.
“Le parole pronunciate dal sig. Salvini questa mattina a Trieste, – scrive l’ICS – a seguito della tragica morte dei due agenti di Polizia Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, sono una
indecorosa manifestazione compiuta da un politico in difficoltà, che tenta con ogni mezzo di strumentalizzare la tragedia avvenuta nella Questura di Trieste”.

“Si tratta di quanto di più lontano sia utile per la città in questo momento di lutto e di raccoglimento. Le proposte di Salvini, il quale vuole che i sospettati di qualunque reato – anche minore – vengano condotti in questura sempre ammanettati, sono inattuabili perché contrarie ai principi fondamentali dello Stato di diritto ed evidenziano, ancora una volta, la deriva autoritaria che l’interessato voleva imporre al Paese”.

“ICS ricorda che, durante il triste periodo nel quale il sig. Salvini ha occupato il posto di Ministero dell’Interno, l’Italia ha accentuato il suo declino economico e sociale ed è rimasta del tutto isolata in Europa.
ICS esprime la sua vicinanza alle famiglie degli agenti uccisi e alla madre dell’omicida, che con tanta forza ha voluto manifestare il suo dolore”.