28.09.2019 – 12.45 – Martedì 1 ottobre, alla Chiesa Luterana di Largo Panfili, alle ore 20.30, si svolgerà l’evento di anteprima di Wunderkammer 2019, organizzato in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale per celebrare i trecento anni della fondazione del Porto di Trieste. “I 300 anni del Porto di Trieste sono un evento che vogliamo celebrare non solo sotto il profilo dello sviluppo economico ma anche sotto quello delle relazioni culturali e sociali. È sulla base di questa visione − spiega il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino − che l’anteprima di Wunderkammer Trieste si inserisce nel palinsesto degli eventi celebrativi del Porto: per riportare al centro la cultura, come valore da tutelare in ogni attività ed elemento imprescindibile di spinta e crescita.”
Nel settembre del 1728 Carlo VI, arciduca d’Austria, re di Germania, Ungheria, Boemia e Spagna, imperatore del Sacro Romano Impero si recò nel Ducato di Carniola per ispezionare il porto di Trieste, da lui stesso fondato nel 1719. A Trieste lo raggiunse il musicista veneziano Antonio Vivaldi. Secondo quanto raccontato in due lettere dell’abate veneziano Antonio Conti “…l’imperatore ha passato molto tempo a discutere di musica con Vivaldi. Si dice che abbia parlato più con lui in due settimane che con i suoi ministri in due anni…Il suo appetito per la musica è molto forte”. Forse durante quel loro incontro Vivaldi presentò a Carlo VI una copia dei 12 concerti de “La Cetra”, stampati l’anno precedente e dedicati proprio all’imperatore. Oppure omaggiò il sovrano un manoscritto di 12 concerti, oggi conservato a Vienna e intitolato “La Cetra”: non potendo forse consegnare all’imperatore austriaco una copia della Cetra Op. 9 a causa di un ritardo di stampa, decise di “improvvisare” una collezione di dodici nuovi concerti, dando il nome Cetra anche a questi. “Attorno a questo enigma,” spiega il direttore artistico di Wunderkammer Andrea Lausi “abbiamo chiesto agli Oslo Circles di suonare alcuni di questi concerti per 2 violini, archi e basso continuo, coinvolgendo in un’ideale omaggio a Carlo VI altri musicisti attivi alla corte dell’Imperatore”.
Martedì 1 ottobre saranno dunque i sette musicisti riuniti nella formazione norvegese Oslo Circles, tra le più affermate nel mondo della musica barocca in Scandinavia, a presentare il loro omaggio all’imperatore, con le musiche che lui stesso ascoltava trecento anni fa. I membri del gruppo suonano regolarmente in orchestre come Concerto Copenhagen, Barokksolistene, B’Rock, Barokkkanerne, Academia Montis Regalis, Finni- sh Baroque Orchestra. La violinista barocca Astrid Kirchner ha riunito un “circolo musicale”, dove tutti i membri portano al gruppo il loro talento e la loro esperienza musicale, aggiungendo il proprio personale contributo di stili, nazionalità e background diversi. Oslo Circles ha la passione di mostrare come può essere la musica barocca moderna attraverso la giocosità e la libertà dell’esecuzione.
Ingresso libero.


