Trieste, volantini fascisti sulla porta del Consolato Croato

13.09.2019 – 08.15 – Qualcuno, nella notte tra mercoledì 11 e giovedì 12, ha affisso dei volantini riportanti citazioni di Gabriele D’Annunzio sull‘italianità di Rijeka (Fiume) sulla porta del Consolato Croato di Trieste, in Piazza Goldoni. La citazione rivendicava la necessità di un’azione militare e giungeva infatti a ridosso del centenario dell’Impresa di Fiume (12 settembre 1919-2019).
Una grave provocazione, perché la giornata della commemorazione era già stata avvelenata da numerosi incidenti diplomatici, aggravati dalla controversa inaugurazione della statua a D’Annunzio a Trieste.
La notizia è stata riportata dalla Voce del Popolo.

Sembra che a perpetuare l’atto sia stato il “Veneto fronte skinheads” di Vicenza.
Il Veneto Fronte Skinheads o VFS è un’organizzazione di estrema destra, nata quale imitazione degli skinhead neonazisti britannici, formatasi nella seconda metà degli anni ottanta. Secondo lo Stephen Roth Institute, è una tra le organizzazioni antisemite più numerose e meglio organizzate in Italia.
Il gruppo era già intervenuto a Trieste nell’occasione del Giorno del Ricordo, con una manifestazione all’ingresso del Viale dove aveva ricordato “i crimini dei liberatori” e “i martiri delle foibe”.
I volantini stavolta affissi citavano le parole che il Vate pronunciò entrando nella città croata, alla guida dei suoi duemila legionari.

Io soldato, io volontario,
Io mutilato di guerra,
sento di interpretare la
volontà di tutto il sano
popolo d’Italia
proclamano l’annessione di Fiume alla patria.

Quella di Trieste, infatti, è stata un’azione coordinata in tutta Italia, con analoghi volantini apparsi a Verona, Bolzano, Padova, Mantova, Reggio Emilia, Brescia, Piacenza, Modena, Vicenza, Genova e Bolzano. La manifestazione pubblica in Viale, lo scorso febbraio 2019, non aveva avuto seguito, con appena quattro manifestanti che urlavano slogan, ignorati dalla popolazione perplessa.