Quasi in partenza la IV edizione di “SLOFEST 2019: il festival degli sloveni in Italia”

09.09.2019 – 15.20 –Com’è bella Trieste se la guardi con occhio disteso, sereno, con imperturbabile silenzio nell’animo, con l’anima non ulcerata. Così l’ho vista a dieci anni. La guardavo così solo da un giorno presagendo i suoi segreti.” Scriveva così il poeta e critico letterario sloveno Srečko Kosovel, descrivendo la città di Trieste; una citazione, questa, che fa da introduzione e che forse al meglio racchiude e descrive l’essenza della quarta edizione dello “SLOFEST – il festival degli sloveni in Italia“, organizzato dalla Zveza slovenskih kulturnih društev – Unione dei circoli culturali sloveni che si svolgerà in Piazza della Borsa a Trieste da venerdì 20 settembre a domenica 22 settembre.
Il festival, che vede la coorganizzazione del Comune di Trieste, la collaborazione della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, della SKGZ-Unione culturale economica slovena e della SSO-Confederazione organizzazioni slovene, è stato presentato questa mattina da parte degli organizzatori e alla presenza dell’assessore comunale alla Cultura, Giorgio Rossi, il quale è intervenuto ringraziando e sottolineando l’importante ruolo che da sempre ha avuto la comunità slovena di Trieste, nonché la “forza e la centralità che caratterizza il lavoro” da essa svolto, attraverso il quale contribuisce a “far crescere la città“, che deve soprattutto alle comunità presenti sul suo territorio il suo “passato aperto ed illuminato“.

Un festival quindi che vuole rappresentare un vero e proprio “ponte fra le varie culture e anime di Trieste” e quindi “una festa di tutti noi“, come spiegato dagli stessi organizzatori di SKGZ che hanno presentato nel corso della conferenza svoltasi questa mattina alle ore 11.30, nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, l’ampio e variegato programma, che si suddividerà tra le numerose attività culturali, artistiche, ricreative e musicali della minoranza slovena, in un’ottica di allargamento delle collaborazioni e di creazione di sinergie tra le arti e la cultura delle comunità confinanti.

Le attività in programma avranno inizio già questa settimana con una serie di eventi introduttivi, a partire dalla giornata di giovedì 12 settembre a San Pietro al Natisone, con l’inaugurazione della mostra di Maks Clodič, ingegnere e creatore di nuove strade, per poi proseguire nella giornata di venerdì 13 settembre a Gorizia, al Dvor Bratina in Piazza della Vittoria, dove avrà luogo la presentazione dell’edizione bilingue di “Sull’isola”, di Ivan Cankar, arricchita dalle esibizioni delle varie realtà culturali ed artistiche del goriziano.
Sabato 14 settembre sarà invece la volta dell’inaugurazione delle mostre di Avrelij Lukežič, pittore e poeta, nella sala Veruda e, nella sala Fittke, di ČBN – Temporary shop delle creazioni di sei giovani stiliste e fotografe. A proseguire, tra gli eventi in programma all’insegna delle arti visive, martedì 17 settembre alle ore 11.00 avrà luogo l’inaugurazione della mostra “Pittori sloveni del nostro territorio” alla Biblioteca comunale E. Guglia di Muggia, mentre giovedi 19 settembre alle ore 18.00, al Teatro Miela, sarà inaugurata la mostra “Movimento e musica“, una breve panoramica sulle attività ginniche dal 19° secolo ad oggi, eseguite con accompagnamento musicale, che s’inserisce nell’ambito delle Giornate europee del patrimonio culturale. Infine, tra le esposizioni in programma, al Civico Museo Teatrale Carlo Schmidt, la mostra “Omaggio alla costumista Marija Vidau” a cura di Valentina Cunja e Peter Furlan.

Venerdì 21 settembre alle ore 21.00, sotto il tendone in Piazza della Borsa, il Festival prenderà ufficialmente il via con il recital “Le tracce di Giasone“: una narrazione poetica con canti delle terre slovene dell’autore Marko Kravos e con la regia di Gregor Geč, che vedrà protagonisti sul palco Nikla Petruška Panizon, Sergio Pancaldi e ŽePZ – Coro femminile Barkovlje con la direzione di Aleksandra Pertot. Nel corso della mattinata invece, le scuole avranno l’opportunità di partecipare a delle visite guidate, al fotoorienteering, e ad alcune conferenze e giochi sul tema del mosaico culturale cittadino; mentre nel pomeriggio seguirà il festival cinematografico dedicato al 25° anniversario della morte dei due operatori televisivi sloveni, Miran Hrovatin e Saša Ota, primo presidente del circolo Fotovideo Trst 80; per l’occasione verranno proiettati – con sottotitoli in inglese – alcuni dei film più belli ricevuti da Trieste, dalla Slovenia e dall’Austria.
Un importante appuntamento inoltre, riguarderà l’incontro dal titolo “La diversità come valore dell’Europa“, che si svolgerà venerdì 20 settembre dalle ore 17.00 alle ore 18.00, sul tema dello stato attuale delle lingue minoritarie e sulle loro prospettive di sviluppo, durante il quale interverranno il professore Colin Williams dell’Universita di Cardiff e la direttrice dell’European centre for minority issues di Flensburg, la dottoressa Tove H. Malloy. Il dibattito – in lingua inglese con servizio di interpretazione in italiano e sloveno – sarà condotto dal giornalista Bojan Brezigar.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla letteratura, a sottolineare il sostegno della comunità slovena alla candidatura di Trieste come “Città creativa per la letteratura” nell’ambito della “Rete delle città creative dell’Unesco”. Sarà quindi presente al festival anche lo scrittore Claudio Magris in occasione dell’uscita della traduzione slovena del suo romanzo “Non luogo a procedere” e verrà inoltre presentata la Trieste di Vladimir Bartol, in occasione dell’uscita della traduzione in italiano dei “Racconti triestini” (traduzione di Patrizia Vascotto, Comunicarte Edizioni), con gli interventi di Poljanka Dolhar, Miran Košuta e Piero Purich.
Anche in questa edizione proseguono inoltre le collaborazioni con il Teatro Stabile Sloveno ed il Teatro Miela – Cooperativa Bonaventura, con lo spettacolo in prima assoluta che debutterà nella serata di sabato 21 settembre, ZOIS_IT.SI illuministi globali” con la regia di Sabrina Morena.

Infine saranno previste anche alcune passeggiate culturali, a partire da mercoledì 18 settembre, alle ore 18.00, con la passeggiata attraverso un itinerario tra gli sloveni di San Giovanni dal titolo “Pianzer e rider“, in memoria di Patrizia Vascotto al cui ricordo, come spiegato dagli stessi organizzatori, si è voluto dedicare alcuni momenti del Festival, per sottolineare la sua importante figura nonché il suo fondamentale impegno nell’opera di avvicinamento delle comunità. Tra le passeggiate in programma vi saranno poi anche le visite guidate attraverso la Trieste slovena e la passeggiata musicale dal titolo “Con le note musicali attraverso il ghetto“, con l’esibizione degli allievi della Glasbena matica Friuli Venezia Giulia in occasione dei 110° anniversario della fondazione.

Tutti gli eventi di “SLOFEST” sono fruibili in lingua italiana e slovena.

 Qui il programma completo di “SLOFEST”.