Pordenone, accertato un caso di West Nile

19.09.2019 – 10.50 – Riscontrato un caso di West Nile nel pordenonese, nella zona di Pasiano, dove durante l’estate era già stata segnalata la presenza di alcuni esemplari di zanzara positivi al virus, catturati da una trappola posizionata proprio nel comune di Pasiano. L’Assessore alla Salute del Fvg, Riccardo Riccardi ha dichiarato: “Dopo il reperimento di fine luglio […] ci aspettavamo almeno un caso di contagio, questo perché la patologia è ormai endemica in alcuni nostri territori”. L’infettivologo Massimo Crapis, responsabile del reparto Malattie infettive di Pordenone ha poi aggiunto: “Anche se questo potrebbe restare isolato, saranno messi in atto tutti i provvedimenti di prevenzione e monitoraggio per circoscrivere il più possibile la diffusione dell’infezione”.

La persona infettata aveva iniziato ad accusare alcuni sintomi riconducibili al virus alcuni giorni fa e, dopo essere stato visitato dal medico di base, era stato ricoverato in ospedale; i suoi esami sono subito stati inviati al Laboratorio specializzato di Trieste, che ha riscontrato una sierologia positiva, confermando il sospetto di una forma neuroinvasiva del virus.

Per ora il paziente è stato ricoverato nel reparto di Neurologia dell’Ospedale di Pordenone in prognosi riservata, ma non sembrerebbe in pericolo di vita. Al momento si parla di un caso isolato, l’Assessore Riccardi ha infatti rassicurato: “Questo è il primo caso individuato nel 2019: abbiamo la conferma che l’ampia campagna di prevenzione messa in atto dalla Regione in collaborazione con Aziende sanitarie e Enti locali ha dato importanti risultati positivi”.

Il West Nile virus, o virus della Febbre del Nilo Occidentale, è presente in Europa già una decina d’anni. Il virus si trasmette attraverso la puntura di una zanzara della famiglia Culex, presente in Italia già da tempo, e ha periodo di incubazione compreso tra i 2 e i 14 giorni ma nei soggetti con deficit al sistema immunitario i primi sintomi possono verificarsi anche dopo 21 giorni. I sintomi più comuni dell’infezione si presentano simili a quelli di un raffreddore estivo tra cui quelli più comuni come febbre, mal di testa, nausea e linfonodi ingrossati  che durano pochi giorni ma la maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Nei soggetti più deboli possono però insorgere anche problemi neurologici del tipo meningite e meningo-encefalite. Secondo il portale dell’epidemiologia per la Sanità Pubblica, EpiCentro, i sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette, come disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma e in casi estremi può causare un’encefalite letale.