02.09.2019 – 08.35 – La possibile formazione di un nuovo governo giallorosso facilita il recupero di progetti finora abbandonati. È il caso della linea ferroviaria Trieste-Mestre, il cui potenziamento, o la cui costruzione nella forma di un treno ad alta velocità, viene nuovamente discusso.
La velocizzazione della linea, infatti, è appena giunta sul tavolo del Ministro dell’Economia, il quale, se fornisse la sua approvazione, potrebbe poi velocemente procedere a nominare i commissari per procedere concretamente ai lavori. Quest’ultimi, infatti, verrebbero direttamente nominati dal possibile capo dell’esecutivo Giuseppe Conte.

L’ex governatrice Serracchiani si era ritrovata in precedenza in accordo con il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, secondo cui era necessario migliorare la linea, ma senza procedere alla Tav, tanto per i suoi costi ambientali, quanto soprattutto infrastrutturali, con una stima di 8 miliardi di spesa.
Il governatore attuale del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, aveva tuttavia rilanciato a sorpresa, negli ultimi mesi, l’idea di un treno ad alta velocità, anche se permane l’incertezza se fosse serio o si trattasse solo di una provocazione.
Il consigliere regionale Sergo, del Movimento 5 Stelle, aveva invece osservato come non sia ancora concretamente stato fatto nulla per migliorare l’efficienza della linea ferroviaria. Negli scorsi quattro anni, la regione avrebbe voluto stanziare 1 miliardo e 800 milioni per rinnovare l’impianto ferroviario locale, dei quali 800 milioni solo per scavare nuove gallerie tra Duino Aurisina e Monfalcone. Un progetto bocciato sin dall’inizio dal Ministro dell’Ambiente per l’immenso danno che avrebbe causato al Carso.
Rimane attualmente al vaglio, dunque, un potenziamento che si limiti a integrare quanto già esistente, rinunciando a nuove, ingenti opere di costruzione e scavo del territorio.