18.3 C
Trieste
martedì, 4 Ottobre 2022

La libertà di pensiero Online. I pilastri della società moderna e il Diritto 4.0

16.9.2019 – 15.50 – Senza dubbio, il “principio di libertà” è un pilastro della società moderna. Qualcuno, come me, arriva a sostenere che è “il” pilastro: cioè, nell’ordine di importanza delle regole, è quella più importante di tutte. L’idea che tutti gli uomini siano liberi è un’idea di enorme potenza. E, se fossimo in un fumetto, potremmo aggiungere che da un grande potere deriva una grande responsabilità. Ma procediamo con ordine.

Recentemente, proprio durante un classico ‘ribaltone di governo all’italiana’, Facebook e Instagram, due dei principali Social Network diffusi anche in Italia, hanno deciso di oscurare un rilevante numero di pagine e account collegati alla “estrema destra”. Cosa c’entra il “principio di libertà”? Una delle sue forme è la libertà di espressione del pensiero che, se fai una breve ricerca su Wikipedia, scopri essere: “un diritto fondante riconosciuto negli ordinamenti democratici, in assenza del quale non può prodursi democrazia”. Cioè, se non garantiamo a tutti il diritto di esprimere il proprio pensiero, non garantiamo uno dei basilari diritti della democrazia. E, naturalmente, dobbiamo garantirlo anche a chi non la pensa come noi. Siamo proprio sicuri che la “libertà di manifestazione del pensiero”, nota anche come “libertà di coscienza” sia così importante? Beh, è scritto tra i principi della Costituzione della Repubblica Italiana (articolo 21). Pertanto, nel momento in cui viene violato, vengono violati i diritti costituzionali di cittadini italiani. Un bel dilemma etico. Almeno per alcuni. Ma non fermiamoci ai confini italiani e diamo un’occhiata a cosa succede in Europa. Nella C.E.D.U. viene stabilito proprio che: “Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza ingerenza alcuna da parte delle autorità pubbliche, e senza considerazione di frontiera” (art. 10). Lo stesso “Trattato sull’Unione Europea” riconosce che la “libertà di espressione” è uno dei principi comuni a tutta l’Unione Europea e, addirittura, stabilisce che il rispetto dei principi comuni è una condizione senza la quale nessuno Stato può far parte dell’Unione Europea. Ne consegue che la violazione del diritto al libero pensiero non solo colpisce i singoli individui, ma l’intera comunità europea, che su questo principio, come su altri, trae fondamento.

Torniamo ai fatti recenti, cioè all’oscuramento di alcuni utenti politicamente orientati di Facebook e Instagram. Forse hai già sentito la frase di “Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente”. Viene attribuita al filosofo Voltaire. Non si sa con certezza se l’abbia pronunciata lui. Quello che si sa con certezza è che non rientra tra le linee guida di Facebook e Instagram. Ma siamo sicuri che debba essere così? Perché mai Facebook e Instagram non dovrebbero avere un (più o meno) dichiarato orientamento politico? Facciamo un paragone con due giornali quotidiani di diffusione nazionale: Il Giornale e la Repubblica. Uno è politicamente e dichiaratamente orientato a “destra” e l’altro a “sinistra”. Le loro notizie vengono selezionate secondo questo criterio e vengono date solo quelle allineate a proprio pensiero politico. E le notizie che vengono diffuse vengono raccontate in un certo modo, per soddisfare l’aspettativa dei lettori, a loro volta politicamente orientati.

Perché su Facebook e su Instagram dovrebbe essere diverso? Non c’è motivo. È sufficiente che gli utenti di questi Social Media ne siano consapevoli. E tengano presente che la censura dell’orientamento politico sgradito è la punta dell’iceberg, la parte visibile ed immediatamente percepibile, ma minuscola. Sotto il livello di galleggiamento c’è tutto un mondo di disinformazione, privo di regole e controlli. Navighiamo a nostro rischio e pericolo.

avv. Guendal Cecovini Amigoni

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore