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domenica, 3 Luglio 2022

Infrastrutture, Fedriga: “Il Friuli Venezia Giulia vuole entrare nell’Alta Velocità”

20.09.2019 – 09.59 – “Il Friuli Venezia Giulia vuole entrare nell’Alta velocità assieme a Lombardia, Veneto e Piemonte. Questo in virtù del ruolo da protagonista assunto dalla nostra regione nell’area centro-orientale dell’Europa che, nel porto di Trieste, vede un’infrastruttura strategica per lo sviluppo economico dell’intero continente”. Così oggi il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nella Sala Maggiore della Camera di Commercio di Trieste durante il suo intervento introduttivo al secondo seminario fra Italia e Russia organizzato dall’associazione Conoscere Eurasia assieme a Roscongress (il primo, l’anno scorso 2018, era stato ospitato nella cornice di Portopiccolo) e al forum internazionale economico Spief’20 di San Pietroburgo, presenti l’ambasciatore Sergey Razov, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e autorevoli ospiti del mondo della finanza, del commercio e dell’industria.

Il governatore Fedriga, in relazione alla necessità di avviare delle opere infrastrutturali coerenti con un concetto di sostenibilità ambientale immune dagli estremismi, ha ricordato l’attuale primato nazionale dello scalo triestino nei traffici, sottolineando come la dimensione economica dello stesso porto di Trieste oltre a consentirgli di essere il primo in Italia si sia allargata a tutto il territorio regionale del Friuli Venezia Giulia e oltre, in una dinamica che comprende anche Monfalcone e gli spazi retroportuali di Cervignano, Gorizia e Pordenone, unitamente a un obiettivo di collaborazione con la Carinzia e l’Ungheria, quest’ultima meta di una sua prossima missione istituzionale. Il tema dell’Alta Velocità assume quindi un’importanza di primo piano; con riferimento alle proteste delle associazioni ambientaliste in merito all’utilizzo del suolo del Friuli Venezia Giulia stesso, Fedriga ha sottolineato la consapevolezza della giunta regionale in merito ai problemi dell’ambiente, ma ribadito come sia impensabile fermare le grandi opere infrastrutturali, delle quali la regione ha grande necessità e l’Alta Velocità in particolare, tema che ha già sollevato polemiche in più occasioni e che vede un Friuli Venezia Giulia in ritardo nello sviluppo dei collegamenti, sui quali, dopo il blocco di altri progetti, si è ipotizzata finora solo una velocizzazione della linea ferroviaria già esistente.

In un’ottica di importanti e concrete opportunità, “viene naturale per il Friuli Venezia Giulia lavorare a un rafforzamento delle relazioni e dei rapporti economici e commerciali con la Russia, in quanto orizzonte di quello che è lo storico entroterra della nostra regione”. Per questo motivo, come ha spiegato il governatore, vanno ritirate le sanzioni a Mosca, che hanno provocato per l’Unione Europea, in cinque anni un danno di 27 miliardi di dollari in termini di riduzione dell’interscambio commerciale con ripercussioni dirette proprio sul Friuli Venezia Giulia. “Auspico”, ha sottolineato Fedriga, “che la nuova Commissione Europea possa rivedere le decisioni intraprese dal precedente esecutivo, ricordando che l’export del Friuli Venezia Giulia con la Russia prima delle sanzioni registrava un andamento in forte crescita, a beneficio del tessuto industriale di tutta la regione”.

[c.s.]

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