Inceneritori in Friuli Venezia Giulia, M5S: “Metalli pesanti e polveri in quantità”

25.09.2019 – 16.27 – “Oggi in aula abbiamo scoperto che sull’ampliamento dell’inceneritore di Manzano è già stata presa una decisione: non ci sarà nemmeno la Valutazione di Impatto Ambientale chiesta dai sindaci del territorio. E la Regione lo ha fatto il 18 settembre, anche prima dell’ultima serata informativa dei Comitati tenutasi al Folledor venerdì scorso”. Ad affermarlo è il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Cristian Sergo, che ha presentato un’apposita interrogazione alla Giunta, a cui è stata data risposta nella seduta odierna. “Parliamo di una richiesta di quasi raddoppio di un impianto che si trova a poco più di 500 metri da alcune abitazioni”, ricorda Sergo, “e ciò non può che provocare una grande preoccupazione per le popolazioni di Manzano e dei comuni limitrofi. Ho chiesto, senza ricevere risposta, se davvero in Friuli Venezia Giulia abbiamo bisogno di un impianto di questo tipo, e se sia proprio necessario in quella zona, andando in deroga alle previsioni secondo cui gli stabilimenti non dovrebbero sorgere a meno di un chilometro dalle abitazioni. Senza contare che, per ogni metro cubo di emissioni, il nuovo impianto produrrà metalli pesanti e polveri in quantità di una volta e mezzo superiore rispetto al precedente, nonostante le tecnologie innovative richiamate anche nella risposta della Giunta alla mia interrogazione”. Il Consigliere del Movimento 5 Stelle ha sottolineato: “Sappiamo bene che gli stabilimenti industriali praticamente sempre rispettano i limiti di legge, ma si continua ad ignorare cosa succede in un territorio quando si accumulano le emissioni di più fonti in una specifica area. Autorizzare un ennesimo stabilimento privato, ma soprattutto nuove emissioni in atmosfera, non è certamente il cambio di passo sul fronte ambientale che tutti chiedono, compresi i giovani che scenderanno in piazza venerdì, anche alla luce degli sconcertanti dati forniti dal Rapporto ‘I numeri del Cancro 2019’ rilasciato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica che vede la Regione Friuli Venezia Giulia con l’incidenza più alta per numero di abitanti”.

“È sconcertante come in questa regione si perda tempo a scrivere piani, mozioni, indirizzi e poi quando c’è da passare dalle parole ai fatti si va sempre nella stessa direzione. Il Piano di gestione dei rifiuti approvato solo pochi anni fa, e aggiornato da questa Giunta pochi mesi or sono, recita chiaramente come sia necessario potenziare maggiormente gli impianti di recupero piuttosto che gli impianti di smaltimento”, conclude Sergo. “Da parte nostra oltre a non abbassare la guardia sulle emissioni e sulle ricadute ambientali, verrà posta in essere anche un’informazione puntuale su quello che è il traffico di rifiuti nella nostra Regione, parlando del perché i rifiuti invece di ridursi nelle quantità aumentino, perché invece di riutilizzarli li bruciamo, perché le tariffe aumentano, e anche sulle aziende che gestiscono la raccolta e il loro trattamento”.

Ha sollevato la questione ambientale anche Mauro Capozzella, Movimento 5 Stelle, dopo la risposta della Giunta regionale a una sua interrogazione sulle intenzioni della Regione in merito alla richiesto di EcoMistral di aumentare, a Spilimbergo, la quantità massima di rifiuti inceneriti nel suo impianto da 25mila e 33 mila tonnellate all’anno. “Nonostante la società minimizzi l’impatto dell’ampliamento, si tratta di una modifica sostanziale che comporta una situazione di reale pericolo per la salute dei cittadini e una serie di disagi relativi alle emissioni acustiche e olfattive segnalate dai Comitati della zona”, ricorda Capozzella, che sottolinea come si andrebbe a produrre “un carico ambientale sproporzionato rispetto alle dimensioni della città. Da parte della Giunta, che ha risposto per tramite dell’assessore Pizzimenti vista l’assenza del titolare dell’ambiente Scoccimarro, è stata fornita una risposta evasiva in cui sono state semplicemente ricordate le scadenze dell’iter autorizzativo, senza però dare un’indicazione rispetto alla volontà della Regione”, ha concluso Capozzella. “Mi sarebbe piaciuto ascoltare il parere di un esponente spilimberghese della Giunta, come l’assessore Zannier. Inoltre, fa rumore il silenzio dell’europarlamentare Marco Dreosto che ho visto gridare a gran voce la sua contrarietà all’ampliamento dell’inceneritore in Consiglio comunale ma che ora non proferisce verbo”.

[c.s.]