Il triestino Stefano Patuanelli ministro dello Sviluppo Economico, prima volta dopo 18 anni

04.09.2019 – 20.43 – Dopo diciotto anni di esclusione dal governo nazionale, Trieste ritorna protagonista. Il triestino Stefano Patuanelli, in precedenza capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, è il nuovo ministro dello Sviluppo Economico. Dopo aver svolto un ruolo di spicco all’interno delle trattative con il PD per il governo giallorosso, Patuanelli ha ricevuto oggi l’importante incarico in seguito a un colloquio con il presidente Sergio Mattarella. In precedenza il ruolo spettava al leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio.

Quarantacinquenne, triestino di nascita, Stefano Patuanelli è sposato, con tre figli e una laurea in ingegneria civile. Ha svolto il ruolo di consigliere e tesoriere dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Trieste per tre anni, dal 2009 al 2011. La sua partecipazione al Movimento 5 Stelle, tuttavia, è di vecchia data, perché risale ancora al 2005, quando divenne organizer del gruppo Beppe Grillo per Trieste. Da quel momento la carriera politica fu rapida, catapultandolo tra il 2011-2016 al ruolo di consigliere comunale a Trieste e successivamente, con le elezioni del 2018, all’interno del Senato, a Roma.
La sua nomina non deve affatto sorprendere, perché Patuanelli viene considerato molto bene non solo dal Movimento, quanto dal Partito Democratico. Tuttavia, a questo proposito, la sua nomina a neo ministro dello Sviluppo Economico è significativa, perchè Patuanelli è sempre stato un acerrimo oppositore della Tav, per quanto in più di un confronto il neoministro abbia sempre difeso la propria posizione di apertura verso le grandi opere. Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, degni di nota anche il suo interessamento naturalmente ai temi dell’edilizia e della riqualificazione di Porto Vecchio, a quelli ambientali con l’impegno sulla Ferriera di Servola nonché alla questione amianto a Trieste e in regione, argomento molto attuale.

Al di là degli schieramenti politici, la nomina di Patuanelli interrompe un lungo esilio dei triestini dai ruoli di governo, perchè l’ultimo politico locale ad aver fatto parte di un esecutivo nazionale fu Willer Bordon, ministro dei Lavori Pubblici dal 1999 al 2000 nel governo D’Alema, e ministro dell’Ambiente nel governo Amato dal 2000 al 2001.

[z.s.]