A un anno di distanza a Capodistria balla ancora il Koper

21.9.19 – 10.26 – Trieste torna sconfitta da Capodistria, come nella prima uscita contro Treviso. Dopo sette vittorie e un pareggio nella pre season è un cerchio che si chiude. I biancorossi hanno perso perché hanno trovato di fronte un Koper più fisico e più pronto: gli sloveni hanno cominciato già a fare sul serio con la finale, vinta, di supercoppa della settimana scorsa. Ha perso anche perché, se da un lato l’assenza di Strautins era scontata, anche Da Ros, altra presenza forte di queste settimane, è stato tenuto a riposo e se si aggiunge che Cavaliero, Mitchell e Fernandez sommati hanno portato 5 punti alla causa, è chiaro che la sconfitta non è arrivata per sorteggio.

Eppure i ragazzi di Dalmasson hanno tenuto testa al Koper, che anche l’anno scorso li punì sul parquet oltre confine, per tre quarti e hanno perso terreno in modo decisivo negli ultimi 10’, tormentati da basse percentuali al tiro. Prima di entrare in modalità campionato contro la Reyer, c’era curiosità attorno al quintetto base, che contiene almeno 3 se non 4 futuri titolari: Elmore, Justice, Jones, Peric e Cooke. Sette punti dell’ala americana, che al Taliercio potrebbe essere l’asso nella manica, sono il primo squillo triestino, con Sisko e Harris a segno da fuori per gli sloveni. Nei primi 10’ retine ferme a lungo come dimostra il primo parziale di 20-16, vantaggio accumulato dal Primoska con il 7-0 di inizio seconda frazione, interrotto da Jones in penetrazione e corroso da una bomba in transizione di Elmore (alla fine miglior marcatore dei suoi, 18 pt) e da due di Justice. Marinkovic (13 pt finali) è un fattore del +4 con cui i locali aprono l’intervallo lungo.

Al ritorno in campo i lunghi Jagodic – Marinkovic fanno incursione e bottino in area biancorossa, mentre sull’altro fronte una bomba di Fernandez è un sassolino in un pozzo vuoto: +15 Koper a 10’ dalla fine è il principio dell’esito finale.
Da Elmore ci si aspettava risposte in termini di affidabilità e lo statunitense è stato uno tra i più convincenti, con 6\10 dal campo, nel contesto però di percentuali finali basse che permettono al Primorska di allungare e dare spettacolo negli ultimi minuti con due alley oop schiacciati da Lazic e la tripla di Vocina, finisce 83-63. Ora si torna in Italia, ma non si lascia l’Adriatico: a Mestre giovedì sera (palla a due 20.30) oltre alle indicazioni conterà anche il risultato.