28.08.2019 – 08.53 – Ultimi giorni di vacanza per tanti italiani in Croazia, così come un periodo di esodi e contro-esodi sulle autostrade, complice la fine delle ferie di agosto. Eppure per molti questo fine settimana si preannuncia problematico, perchè in Croazia si verificherà un imponente protesta dei bikers. Capitanati dall’associazione Karovana za život – bikeri na cesti (Carovana per la vita – bikers in strada) i “centauri” protesteranno il disinteresse dello stato croato ad aumentare la sicurezza nelle strade per chi usa i motocicli. Le prime stime menzionano quattromila motociclisti pronti a bloccare le strade in opposizione al ministro croato del traffico, Oleg Butković. I presidi dei motociclisti sono previsti presso il ponte di Veglia, i caselli autostradali di Lučko, ai valichi di confine di Plovania, Castelvenere e Rupa e presso gli scali dei traghetti di Spalato, Zara, Arbe (Rab), Curyola (Korčula) e Pago (Pag). Il ministro Butković, dal suo canto, ha replicato marchiando l’associazione “un gruppo marginale che danneggia il proprio Paese”.

La protesta dei motociclisti aprirà le danze di quanto sembra un intenso periodo di scioperi in Croazia, a partire dai dipendenti dei trasporti pubblici, i quali hanno annunciato una protesta proprio il primo giorno di scuola, il 9 settembre.
Il malcontento, nel frattempo, cresce anche tra gli insegnanti stessi e il personale della sanità, così come tra le forze dell’ordine. Unico comune denominatore: paghe troppo basse e assenze di reali tutele.