13.2 C
Trieste
martedì, 4 Ottobre 2022

Chi accompagna l’accompagnatrice? Nota finale sull’argomento per il Diritto 4.0

19.08.2018 – 15.58 – Un uomo, apparentemente per cavalleria, accompagna delle signore sul posto di lavoro e fa anche dei lavoretti per rendere più confortevole la loro attività. Ma le donne sono delle prostitute, ed il galantuomo viene condannato per favoreggiamento alla prostituzione.
Ricordo che, per la Legge italiana, non è punibile chi si prostituisce, come non è punibile il cliente che si limiti a fruire della prestazione sessuale. Ne abbiamo parlato di recente. Invece, commette in ogni caso un reato chi induce altri a prostituirsi o ne favoreggia l’attività.

L’uomo nega ogni addebito e ricorre in Cassazione contro la sentenza di condanna. Egli spiega che l’accompagnamento delle donne sul luogo del meretricio ed i piccoli lavori effettuati all’interno della roulotte sono spiegabili quali corrispettivi per prestazioni sessuali. In altri termini, le attività dell’imputato dovrebbero essere interpretate come un aiuto non all’attività di prostituzione, ma alle prostitute in quanto persone.
Purtroppo, l’attività di osservazione ed accertamento dei Carabinieri porta a conclusioni ben diverse. E perfino le dichiarazione delle tre donne sono in contrasto con la difesa del loro accompagnatore. Secondo quanto dichiarato dalle tre prostitute, l’imputato le conosceva da molti anni, era a conoscenza della loro attività, e si era messo a loro disposizione e le accompagnava stabilmente sul posto di “lavoro”; secondo due delle tre meretrici, inoltre, egli svolgeva anche attività di riparazione e di aiuto per rendere confortevole la disponibilità del casolare e per consentire alle stesse di proseguire la prestazione di servizio.

Sulla base di questi elementi, il giudice ha concluso che l’abituale accompagnamento delle tre donne al posto di esercizio del meretricio e la facilitazione dello svolgimento di questa attività, anche mediante la manutenzione della roulotte utilizzata per gli incontri con i clienti, sono comportamenti obiettivamente e soggettivamente finalizzati a favorire la prostituzione altrui, e costituiscono il relativo reato. Così, la Corte di Cassazione (sentenza n. 25551/19) conferma la condanna, rideterminando la pena in un anno e otto mesi di reclusione e 600,00 Euro di multa. Vietato accompagnare le accompagnatrici.

avv. Guendal Cecovini Amigoni

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore