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giovedì, 18 Giugno 2026
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Carenze igieniche: attività di ristorazione sospesa per cinque locali

22.08.2019 – 12.30 – Mezza tonnellata di pescato sequestrato e violazioni amministrative per un ammontare di circa 55 mila euro: sono 9 i ristoratori deferiti alla Autorità Giudiziaria competente con l’accusa di: ”frode in commercio e conservazione di prodotti ittici in cattivo stato”, questi i risultati di una complessa attivita di controllo, coordinata dalla Procura della Repubblica e che ha visto impegnate squadre miste composte da personale della Guardia Costiera, della Polizia Locale e dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste.

Nel corso di un mese e mezzo sono stati effettuati 169 controlli all’interno di 17 esercizi commerciali, sia italiani che etnici, che operano sul territorio del capoluogo giuliano, dediti al commercio ed alla somministrazione di prodotti ittici freschi lavorati e/o surgelati.

Tra le attività dove sono state riscontrate le maggiori irregolarità, i locali che propongono prodotti a basso costo.

Le violazioni amministrative riscontrate con più frequenza hanno riguardato la mancanza di rintracciabilità del prodotto ittico, l’ampliamento della superficie di somministrazione, l’assenza della cartellonistica del divieto di fumo, la mancata esposizione di licenze, prezzi e autorizzazioni.

Sono cinque gli esercizi commerciali che hanno dovuto sospendere l’attività di ristorazione perchè all’interno dei locali sono stati riscontrate gravi carenze dei requisiti generali in materia di igiene. 

(Le immagini all’interno dell’articolo fornite da ASUITS si riferiscono alle ispezioni descritte)