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02.08.2019 – 14.45 – E’ stato presentato nella giornata di oggi, venerdì 2 agosto, alle ore 11.00, presso il Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia in Piazza Unità d’Italia a Trieste, da parte del governatore della Regione Massimiliano Fedriga, l’assessore alla Cultura e allo sport Tiziana Gibelli e l’assessore alle Finanze e patrimonio Barbara Zilli, l’Art bonus FVG, uno strumento finalizzato all’incremento del sostegno delle imprese private alle attività culturali del territorio.
L’Art bonus FVG, che sarà cumulabile ed utilizzabile in parallelo con l’Art bonus nazionale, nasce dal progressivo e continuo aumento delle realtà culturali esistenti all’interno della regione: “Ci siamo resi conto che ci sono molte iniziative culturali e soggetti che producono eventi culturali” – spiega infatti l’assessore Gibelli – “in prospettiva le risorse che la Regione potrà destinare non saranno assolutamente in progressione geometrica come lo sono le richieste.” Richieste che, come ha spiegato l’assessore, hanno visto un aumento progressivo annuale con 8.5 milioni di euro per il 2017, 10.5 milioni per il 2018 e 12.5 milioni per il 2019.

“Abbiamo quindi pensato a cosa si poteva fare per incrementare il sostegno delle imprese alla cultura” – prosegue l’assessore. La soluzione presentata dalla Regione attraverso il bonus prevederà quindi non solo uno sgravo fiscale in forma di credito d’imposta per le imprese che parteciperanno all’iniziativa, ma anche la visibilità delle stesse grazie alle convezioni di PromoTurismoFVG ed Erpac con alcuni quotidiani nazionali, tramite “la comunicazione periodica dell’Albo del ‘circolo virtuoso del Friuli Venezia Giulia’, cioè dell’impresa che lavora produce e fa utili sul nostro territorio ma investe parte di quegli utili finanziando la cultura.”
“Da settembre” – prosegue poi l’assessore – “inizierà una campagna d’informazione capillare con le associazioni di categoria (imprenditori, artigiani, esercenti) mirando anche alle piccole e medie imprese.” Un’opera definita di “evangelizzazione” dalla stessa Gibelli la quale, assieme all’assessore Barbara Zilli porterà avanti la campagna di informazione, territorio per territorio, affiancandola ad “una preparazione tecnica anche per gli amministratori comunali e per i piccoli soggetti di produzione culturale.”

Nello specifico, per quanto riguarda la parte di carattere fiscale “la donazione dovrà avere un importo non inferiore ai 10.000 euro per le grandi e medie imprese, 5.000 per le micro e piccole imprese.” – Ha spiegato l’assessore Barbara Zilli. – “Su questi progetti finanziati ci sarà il bonus del credito d’imposta, che viene riconosciuto per il 40% per i progetti di intervento localizzati in Friuli Venezia Giulia che hanno finalità relativa all’Art bonus, quindi promozione e organizzazione di attività culturali e valorizzazione del patrimonio culturale, e 20% per i progetti d’intervento previsti per l’Art bonus nazionale.” Una scelta, quella della Regione sul limite minimo per le donazioni, legata ad una questione di sostenibilità delle spese e dei costi della procedura da parte della Regione, nonché alla poca attrattività del credito d’imposta per le imprese, al di sotto di determinate donazioni.
L’Art bonus quindi, come spiegato dalla stessa Zilli, ha l’obiettivo di “semplificare dal punto di vista anche fiscale l’accessibilità ai finanziamenti, con strumenti semplici che possano essere vantaggiosi per chi volesse cimentarsi in questa iniziativa.”
Le risorse destinate al bonus, che ammontano attualmente a 350.000 euro, andranno a coprire il primo periodo (da qui alla fine dell’anno) ma, come spiegato dall’assessore Zilli e successivamente da Massimiliano Fedriga, saranno in seguito destinate ad aumentare attraverso ulteriori risorse da stabilire in sede di bilancio.

L’obiettivo, come sottolineato dal governatore è quindi quello di “favorire l’alleanza tra pubblico e privato. Bisogna pensare che le risorse messe a disposizione non sono risorse che arrivano a chi fa le iniziative culturali, ma sono la leva che viene moltiplicata rispetto ai contributi che il privato dà.”
“E’ fondamentale mettere insieme le capacità strutturali e anche economiche del pubblico insieme alle capacità economiche ed imprenditoriali del privato. Il nostro obiettivo è quello di premiare le attività culturali che riescono a coinvolgere il mondo dell’imprenditoria e privati nell’erogare contributi.” – Ha poi aggiunto, concludendo – “Io sono convinto che la cultura porti economia e sviluppo per il nostro territorio. Noi continuiamo ad investire, ma ci deve essere un percorso condiviso con la realtà privata.”