Scuola, Fratelli d’Italia interviene a favore degli insegnanti precari

10.07.2019 – 10.22 – Fratelli d’Italia interviene nuovamente in sede regionale con un ordine del giorno in soccorso della scuola nel Friuli Venezia Giulia, con una speciale attenzione agli insegnanti che hanno completato (o completeranno) il primo anno di prova finalizzato all’assunzione. Come annuncia il consigliere in Regione Alessandro Basso, “La finalità di questo Odg è quella di trovare una soluzione di salvaguardia della continuità didattica per mantenere il posto in cattedra assunto con ricorso, considerando idonei anche gli insegnanti presenti nella graduatoria di merito regionale a cui dovrebbe essere concessa la continuità di titolarità del ruolo nell’attuale sede di servizio. La principale necessità è il diritto fondamentale allo studio che questa proposta di Fratelli d’Italia salvaguarderebbe vigilando acciocché non venga leso il principio primario della continuità didattica”.

Il testo, sottoscritto anche dai Capigruppo di maggioranza Bordin, Nicoli e Di Bert, sottolinea infatti che in Friuli Venezia Giulia saranno circa 300 gli insegnanti esclusi dalle Graduatorie ad Esaurimento che dovranno passare alle graduatorie di Istituto, perdendo quindi il diritto alla cattedra fissa in un 2019 che vedrà il pensionamento di molti docenti. Eseguita quindi un’approfondita analisi della situazione normativa ed amministrativa di accesso al ruolo, seguendo la quale i docenti in possesso di diploma magistrale si sono sistematicamente confrontati con un tutor, hanno arricchito il proprio bagaglio personale di competenze ed esperienze tramite la frequentazione di corsi di formazione specifici e hanno, infine, sostenuto il prescritto “colloquio” dinanzi al comitato di valutazione che ne ha convalidato il percorso formativo secondo norma, il Consigliere Basso ha chiesto l’impegno della Giunta regionale ad adoperarsi presso tutte le sedi istituzionali, parlamentari, governative e ministeriali affinché si trovi una soluzione definitiva che tuteli in prima istanza gli studenti ed il loro diritto allo studio, i lavoratori e l’intera comunità educante attraverso la salvaguardia dei contratti stipulati a tempo indeterminato e la tutela dei diritti dei docenti in possesso del diploma magistrale.

[c.s.]