Salvini in città, focus su migranti e porto. Trieste “modello di crescita in Italia”

05.07.2019 – 15.29 – Si è svolto questa mattina a Trieste, venerdì 5 luglio, alle ore 12.30, presso la sede della Regione, ex palazzo del Lloyd, l’incontro tra il Vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il ministro degli Affari Esteri ungherese con delega al Commercio internazionale, Péter Szijjártó e il presidente dell’Autorità Portuale Zeno D’Agostino, relativo all’accordo economico per l’area del Porto di Trieste e l’Ungheria.

A seguito dell’incontro ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione dell’accordo, aperta con i saluti ed i ringraziamenti da parte del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, a cui è seguito l’intervento del presidente Massimiliano Fedriga, il quale ha voluto sottolineare l’importanza dell’accordo sottoscritto, nonché il fondamentale ruolo di Trieste e più in generale dell’intera Regione Friuli Venezia Giulia quale piattaforma logistica per tutto il centro ed est-Europa, direzione verso la quale, ha spiegato Fedriga, si orientano gli interessi economici della Regione, in particolare nei confronti dell’Ungheria, “paese che ha sempre superato le previsioni annuali di crescita.”

È intervenuto poi il presidente dell’Autorità Portuale Zeno D’Agostino il quale ha spiegato come l’incontro vada ad inserirsi all’interno di una ben più ampia visione e di un progetto complessivo che vede al suo centro il Porto di Trieste e il sistema portuale del nord-est, che con questa firma va a sancire importanti interessi ed investimenti da parte dell’Ungheria a favore del sistema logistico regionale.

Infine, il Ministro Matteo Salvini ha voluto sottolineare come il Friuli Venezia Giulia e nello specifico la città di Trieste rappresentino attualmente un modello di crescita all’interno del contesto italiano, aggiungendo inoltre che, in merito agli accordi sottoscritti, l’intenzione è quella di seguire una linea di apertura dei porti verso “contributi e ricchezza” e “non di problemi.”

Si è svolta successivamente la conferenza stampa dedicata alle domande dei giornalisti, le quali si sono focalizzate in particolar modo sul tema immigrazione e rimpatri, attraverso le quali il Ministro degli Interni ha spiegato come siano state richieste alle vicine Slovenia e Croazia maggiori sforzi nelle azioni di contenimento del flusso migratorio della Rotta Balcanica – attraverso le pattuglie miste nel caso sloveno e attraverso maggiori contatti nel caso della Croazia. Una soluzione che, ha poi aggiunto Matteo Salvini, qualora non dovesse dimostrarsi risolutiva, richiederà l’intervento di altri strumenti (i quali tuttavia sembrano essere ancora in fase di definizione). Il Ministro ha poi spiegato come, in merito al progetto dei centri per i rimpatri in Regione, siano attualmente in fase conclusiva le procedure per l’apertura del centro di Gradisca, aggiungendo inoltre, che gli arrivi nell’ultimo anno hanno subito un notevole calo. Infine il Vicepremier ha concluso spiegando che sono in corso delle trattative con i paesi coinvolti nelle procedure di rimpatrio, auspicando inoltre una maggiore collaborazione con e dall’Europa per il controllo delle frontiere, attraverso un’estensione dell’iniziativa Frontex.