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domenica, 4 Dicembre 2022

Degrado Urbano: Deturpata la storica fontanella di Via Damiano Chiesa.

22.07.2019 – 17.15 – In Via Damiano Chiesa, all’altezza dei civici 60-62, la storica fontanella, che da oltre un secolo abbevera gli avventori della ripida salita che collega il rione di San Giovanni alla Strada per Basovizza, in seguito ad un incauto lavaggio di pennelli e secchi di pittura, è rimasta pesantemente deturpata da copiose colate e schizzi di vernice. Nonostante il colore per interni sia solitamente lavabile, la piccola fontanella giace in queste condizioni da oltre un mese e, nè la sua acqua nè quella piovana sono riuscite a ripulire l’antica pietra del suo lavabo, della rispettiva colonnina di sostegno, quindi, del marciapiede.

Cosa si rischia in caso di deturpamento di beni pubblici?

In base all’articolo 639 del Codice Penale, chiunque deturpi cose mobili o immobili è punibile, con una multa fino a 103 euro.

Se il fatto viene commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati, si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 1.000 euro.
Se il fatto viene commesso su cose di interesse storico e/o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno più una multa da 1.000 a 3.000 euro.

Nei casi di recidiva, al secondo comma, si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e una multa fino a 10.000 euro.

Con la sentenza di condanna per i reati citati nel secondo e terzo comma, il giudice, può disporre l’obbligo di ripristino e di ripulitura del bene.

Qualora ciò non sia possibile, per mancanza di danaro, il colpevole dovrà svolgere un’attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato, secondo le modalità indicate nella sentenza di condanna.

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