24.07.2019 – 15.46 – Dopo Fiume candidata ormai certa al titolo di Capitale europea della cultura 2020, la città successiva a conquistare l’ambito premio sembrava essere Gorizia/Nova Gorica, in vista di un lontano 2025. Ma un contendente sale sul ring, pronto a contestare il titolo: la città istriana di Pirano. Specificatamente la città vuole presentarsi non da sola, ma affiancata da Isola, Capodistria e Ancarano, con l’unica denominazione di “Piran-Pirano 4 Istria“. Chiaramente l’obiettivo mira a presentare la città come un luogo multiculturale e multinazionale, attento a quel messaggio di tolleranza e promozione culturale che ha sempre connotato la capitale europea. Il vincitore avrà così modo, per un anno, di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale, con importanti conseguenze economiche, specie turistiche. La tappa ultima per presentar ela candidatura è dicembre 2019, pertanto una data ormai prossima. Giocheranno ovviamente un ruolo fondamentale nella promozione di Pirano anche le comunità italiane del territorio.

“Quello che l’Unione Europea cerca è un cambio di mentalità nella gente del territorio“, racconta Martina Gamboz, responsabile del gruppo di lavoro incaricato di presentare il progetto “Siamo l’unica area slovena limitrofa al golfo e sarà necessario sottolineare questo aspetto, unito ad altri che riveleremo a tempo debito. Non vogliamo delimitarci nella nostra area regionale ma anche verso l’Italia e verso la Croazia“.