Basso (FdI): Friuli-Venezia Giulia nel “Global network of learning cities”

01.07.2019 – 12.14 – Far entrare la Regione Friuli-Venezia Giulia nella “Global network of learning cities“, promosso dall’UNESCO. Questo l’obiettivo dell’ordine del giorno presentato dal consigliere regionale Alessandro Basso di Fratelli d’Italia, sottoscritto da tutti i capogruppo di maggioranza in Consiglio. È una rete costituita da un insieme di città che mirano a collaborare per migliorare l’apprendimento dei propri cittadini a trecentosessanta: dallo studio alle elementari, all’Università, ai corsi di formazione e aggiornamento sul lavoro, all’apprendimento nello spazio delicato delle famiglie. Non a caso da anni la pedagogia propone un “apprendimento permanente” che segua l’uomo durante tutta la sua esistenza, senza limitarsi a a uno sterile percorso di studi. La possibilità di entrare nella rete delle “learning cities” era già stata discussa grazie all’interessamento di Haim Bibas, sindaco della città di Modi’in e presidente dell’Unione delle municipalità di Israele. Questi aveva visitato Trieste ancora lo scorso gennaio 2019.

“Il modello di Learning City implica che l’apprendimento permanente avvenga in un sistema integrato che coinvolge istituzioni, imprese e altri settori della società e che l’attore principale sia il cittadino – spiega Basso – che impara un modello a cui aspirarsi per il bene di tutta la nostra comunità regionale. Su questi presupposti infatti la Regione ha avviato lo scorso anno un progetto denominato “L’apprendimento permanente in ambiente formale e non formale: lo sviluppo delle soft skill” con il coinvolgimento di alcuni attori a livello locale e a livello internazionale come la Municipalità di Modi’in, l’Unione delle municipalità israeliane e del Multidisciplinary Centre Modi’in, al fine di avviare una riflessione ed un confronto tra esperienze internazionali, ponendo particolare attenzione all’interazione tra apprendimento formale e non formale ed agli interventi volti allo sviluppo delle competenze trasversali”.

“Quello che abbiamo voluto portare avanti con decisione è un progetto di buona politica amministrativa, che impegna l’assessorato afferente nell’inserire nei documenti di programmazione, con particolare riferimento a quelli in materia di istruzione, formazione, orientamento e cultura, un riferimento esplicito agli obiettivi previsti dal modello “Learning City” al fine di favorire progressivamente lo svilupparsi di condizioni per l’apprendimento permanente dell’intera comunità regionale” conclude Basso.

[c.s.]

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