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sabato, 2 Luglio 2022

Sostegno al reddito bloccato, Rosolen: “Non abbiamo neanche l’incrocio tra le banche dati. Preoccupatissima”

25.06.2019 – 08.10 – “Siamo senza incrocio delle banche dati, in attesa dei Navigator. Sono preoccupatissima per quanto riguarda il reddito di cittadinanza”. È l’assessore regionale al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, Alessia Rosolen, che confessa alla Dire le perplessita’ dell’amministrazione sul reddito di cittadinanza (Rc) del governo nazionale. Una norma che in Friuli Venezia Giulia ha spinto l’amministrazione a bloccare l’erogazione della misura attiva di sostegno al reddito (Mia), poiché si e’ creata una situazione di sovrapposizione. “Nell’ultima finanziaria regionale, in previsione del Reddito di Cittadinanza, già si diceva che chi sceglie di prendere la Mia andrà avanti, chi invece ha fatto richiesta di Rc, non avrà più la Mia”, spiega Rosolen. Rosolen sottolinea che nel prossimo assestamento di bilancio “non ci sono importi” per la Mia. “Ci sono 10 milioni che avanzano in questo momento, su cui ho chiesto al vicegovernatore Riccardi di fare una riflessione solo nel momento in cui avremo i dati sul reddito di cittadinanza”, precisa Rosolen.

Quando si avranno i dati? È una domanda che ancora non trova risposte. “Per ora la Regione ha anticipato la presa in carico delle persone che hanno il reddito di cittadinanza, ma finché non arrivano i ‘Navigator’, finché non si perfezionano gli accordi col ministero. Insomma il governo ha fatto partire la norma con un buco di almeno sei mesi”, spiega l’assessore. E aggiunge: “Noi in questo momento non abbiamo neanche l’incrocio tra le banche dati, quindi per ora stiamo monitorando solo con i dati della sanità e dei Centri per l’impiego. Ma dobbiamo appena vedere chi rimarrà in carico a una cosa e chi all’altra, a seconda poi che possa lavorare o meno”. Il problema è aver legato il reddito di cittadinanza al lavoro, spiega, cosa che va bene per chi può lavorare. “Il resto è nella sfera del disagio o della disabilità che con il mondo del lavoro non ha alcuna connessione. Allora, se si fa una misura, bisogna farla differenziata, come era la Mia”, conclude l’assessore.

[c.s.]

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