8.3 C
Trieste
mercoledì, 7 Dicembre 2022

Pensioni, De Carlo e Sut (M5S): “Soltanto oltre i 4.500 euro lordi chiederemo un contributo maggiore””

03.06.2019 – 10.03 –  “Ancora una volta ci troviamo a dover smentire bufale divulgate da chi ha invece causato molti dei problemi in Italia che noi stiamo risolvendo. Quella sulle pensioni tagliate è talmente ridicola che è ora di fare chiarezza una volta per tutte”. Lo dichiarano in una nota i deputati del Movimento 5 Stelle Camera, Sabrina De Carlo e Luca Sut.”Chi ci accusa di aver tagliato le pensioni a 6 milioni di italiani mente perché è esattamente il contrario: nella Legge di Bilancio, approvata a fine 2018, abbiamo infatti aumentato la percentuale di rivalutazione delle pensioni fino a 9 volte il trattamento minimo. Significa che per quelle fino a 1.500 euro lordi le pensioni ci sarà un aumento esattamente quanto il costo della vita (rivalutazione al 100%) e fino ai 4.500 euro lordi si rivaluteranno più di quanto avrebbero fatto se al governo ci fosse ancora il PD”, chiariscono De Carlo e Sut.

“Chi dice simili falsità oggi evidentemente ha la memoria corta: fu il governo Letta ad approvare nel 2014 un meccanismo di rivalutazione a cinque scaglioni, dopo che la Corte Costituzionale aveva bocciato il precedente schema del governo Monti. Il successivo governo Renzi prorogò fino al 31 dicembre 2018 il meccanismo di Letta, mentre con la Manovra di quest’anno siamo intervenuti noi, aumentando la percentuale di rivalutazione applicata dai governi precedenti. Per questo, a giugno, ci sarà un piccolo conguaglio sulle pensioni perché da gennaio a marzo, in attesa che fosse applicato il nuovo regime di rivalutazione, ha agito quello introdotto nel 2000. La sostanza però è che nel 2019 le pensioni saranno più alte rispetto a quando governava il PD”, spiegano i deputati del Friuli Venezia Giulia, Sabrina De Carlo e Luca Sut. “Soltanto oltre i 4.500 euro lordi chiederemo un contributo maggiore rispetto agli anni passati e permetteteci di dire che ne siamo orgogliosi. Togliere a chi ha troppo per dare a chi ha poco per noi è un dovere morale”, proseguono Sabrina De Carlo e Luca Sut del Movimento 5 Stelle Camera. “Teniamo a precisare come il nostro sia stato il primo governo che, dopo tanti anni, ha aumentato gli assegni più bassi. Grazie alla Pensione di Cittadinanza stiamo mettendo fine all’odioso fenomeno dei pensionati in povertà. Ad aggiungersi c’è anche Quota 100 che ha iniziato a smontare il primo pezzo di Legge Fornero garantendo a chi ha lavorato 38 anni, e ne ha almeno 62 di età, di andare in pensione molto prima. Un principio di giustizia sociale che libera posti di lavoro per i giovani”.

[c.s.]

spot_img

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore