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mercoledì, 28 Settembre 2022

Pattuglie miste sul confine. SAP “ora potremmo bloccare i migranti sul confine”

22.06.2019 | 19.40 – Si concretizza finalmente la collaborazione Italia-Slovenia, pattuglie miste a presidio della zona confinaria a partire dal 1° luglio a contrasto dell’ingresso dei migranti irregolari in Friuli Venezia Giulia. Il SAP accoglie con soddisfazione l’annuncio fatto questa mattina dal presidente della regione Massimiliano Fedriga, reso pubblico a seguito dell’incontro con il Consolato generale della Slovenia. Tenendo presente lo sforzo del Governo Centrale nel disporre un potenziamento di organico delle Forze dell’Ordine, il governatore ha tuttavia fatto presente che “la situazione non può risolversi se tutti i Paesi coinvolti non offrono il loro contributo”; parole che trovano il pieno sostegno del Sindacato di Polizia che attraverso la voce del segretario regionale Olivo Comelli ha dichiarato “Questa soluzione, permetterà di eseguire i controlli anche in territorio sloveno e quindi poter bloccare direttamente i migranti prima che facciano ingresso nel territorio nazionale”.

Secondo il SAP questo passo sancisce un riconoscimento della controparte slovena sull’esistenza di una emergenza immigrazione proveniente dalla rotta balcanica. Comelli, in accordo con il governatore Fedriga, ha commentato: “Il problema va risolto anche e soprattutto a livello Comunitario, chiamando in causa anche il Governo Croato, devono esserci le giuste sinergie altrimenti la soluzione d’emergenza sarà difficile da risolvere solo con le nostre forze”. Come spiegato dal governatore, Italia e Slovenia non possono infatti essere le uniche due realtà a combattere l’immigrazione clandestina, ognuno deve fare la sua parte e presidiare i confini del proprio territorio.

Una delle soluzioni possibili per arginare il flusso continuo di migranti, dichiara Comelli, potrebbe essere da parte del Governo italiano, quella di paventare la minaccia di una sospensione del trattato di Schengen se tutti i paesi coinvolti non inizieranno a fare la propria parte. “Siamo consapevoli che questo deve essere solo il primo passo, perché l’aumento dei servizi deve coincidere anche con l’aumento del personale che lo svolgerà, perciò ci attendiamo che anche il Dipartimento della Polizia di Stato faccia il suo dovere e aggreghi al più presto sul confine italo sloveno il personale che serve”. A conferma dell’aumento dei flussi, agevolato dalla stagione estiva, anche oggi sono stati rintracciati oltre ai 18 migranti di Trieste altri 80 a Gorizia. [foto di repertorio]

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