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domenica, 25 Settembre 2022

Turismo, Grado guarda all’esempio di Budapest con le nuove Terme

06.05.2019 – 07.56 – Mentre le Frecce Tricolori sfrecciavano sopra le spiagge di Grado e gli spettatori tremavano per l’intenso freddo primaverile, la cittadina balneare ha inaugurato la 127° stagione balneare con i buoni risultati degli anni scorsi. Grado infatti ha conquistato per il 32esimo anno di fila la bandiera blu, confermando la buona qualità delle acque; un record mantenuto in Italia solo dalla cittadina di Moneglia in Liguria. Notevole aumento anche dei flussi turistici con +13% di presenze. I gradesi inoltre confidano nella nuova tratta aerea Colonia-Trieste Airport per intercettare il turismo della Germania e dei paesi del nord Europa.

Se l’impegno sul fronte austro-tedesco è già molto forte, Grado vorrebbe inoltre a partire dal 2019 attirare il turismo dell’Est Europa e specificatamente dall’Ungheria. Come Budapest è nota per le sue terme, così la piccola Grado mira ad avere il suo specifico polo termale. I cantieri – per un valore complessivo di 30 milioni di euro – inizieranno il prossimo 13 maggio. Non solo le terme attireranno il turismo dall’Est Europa, ma garantiranno di liberare Grado dalla sola offerta estiva, con una proposta finalmente valida anche per i mesi autunnali e invernali. La nuova frontiera da conquistare non a caso è costituita dal mercato ungherese verso il quale – come ha annunciato il direttore di PromoturismoFvg, Lucio Gomiero – la Regione sta mettendo a punto una nuova attività di marketing e comunicazione.

Altre azioni riguardano la promozione unitaria del prodotto mare Alto Adriatico da Trieste a Lignano, passando per la Laguna di Grado e Marano, e un rafforzamento della collaborazione turistica con i comuni dell’entroterra a partire da Aquileia. A questo proposito Grado, già nota per il suo largo utilizzo della bicicletta, rafforzerà il settore del cicloturismo, dalla fortissima crescita in Europa. Più indicazioni per i cicloturisti e più ciclabili, dunque.

Tutto ciò infine non sarebbe possibile senza la collaborazione tra pubblico e privato; la Regione ha annunciato, dal suo canto, come si impegnerà a ridurre il carico burocratico per le aziende con il ddl semplificazione.

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Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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