“TriesteACT 2019”: festival intatto nonostante lo sfratto.

21.05.2019 – 12.56 – C’era una volta TriesteACT Festival in Porto Vecchio, ma scavi e transenne hanno messo alle strette l’intera organizzazione. Rianimare lo spazio tra il Magazzino 26 e la Centrale Idrodinamica? Una sfida risultata, purtroppo, utopica. È emersa inaspettatamente l’assenza dei requisiti minimi per l’avvio dell’evento, tra problemi tecnici e logistici, nonostante il comune già da ottobre avesse garantito l’accesso agli spazi; ora – come riportato sul quotidiano “Il Piccolo” – si alzano le spalle, e ci si dispiace a vicenda.

“TriesteACT” sconta l’avvio dei primi, reali processi di ristrutturazione del Porto Vecchio stesso, e dell’inizio di lavori estremamente importanti per la tutta la cittadinanza. Certo è che, per l’ennesima volta, viene negata a Trieste la possibilità di realizzare qualcosa di particolare, esplosivo e al contempo in linea con l’essenza stessa della città: lo scambio culturale, riportando l’idea del crocevia di culture sul territorio triestino a cliché legato alla storia. Tutto ciò anche quando il Centro Universitario Teatrale di Trieste (CUT) decide di movimentare la quotidianità con del sano baratto artistico internazionale.

“Non vogliamo fare né polemiche né critiche, esprimiamo solo un grande rammarico per questa sconfitta che non è solo nostra”, afferma il team. E dal 9 al 15 giugno 2019 si ritorna a testa alta nel Teatro Stabile Sloveno, come ogni anno, per la sesta edizione del TACT, realizzato grazie al contributo della Regione FVG, della Fondazione CRTrieste e della CCIAA – Camera di Commercio di Trieste. Si tratterà del primo Festival di Teatro Internazionale under 35, unico della regione. Circa 10 gruppi teatrali d’Europa e del mondo, selezionati in base alle proposte artistiche, formeranno un vero e proprio ”baratto di tecniche e metodologie di lavoro, di scambio e interazioni (…) per allontanarci un po’ dalla velocità del quotidiano, sconnetterci dal virtuale e riconnetterci al contatto umano”. Non è una competizione, non vi saranno premi né classifiche. Gli spettacoli potranno essere realizzati in qualsiasi lingua, dal momento che è previsto un servizio di sovratitolatura in lingua inglese. Inoltre la novità di quest’anno riguarderà una nuova categoria, quella delle Nuove Drammaturgie, in cui sarà messo in rilievo il nuovo dei testi e l’originale dei giovani. Tutte le compagnie saranno coinvolte in una fitta rete di workshop, condotti da da registi e pedagogi.

A partire da questa base teatrale, verrà effetuato uno sfogo artistico che toccherà più ambiti. L’inaugurazione vedrà come protagonista una mostra multimediale, ”La Balena, Pinocchio e altre storie di mare” a cura DDProject e Camilla Sparksss, in collaborazione con YEAH. L’esposizione celebrerà i 200 anni dalla nascita di Hermann Melville e sarà dedicata all’intera opera di Moby Dick. Si traslerà dalla fotografia, alla grafica, alla pittura, alla scultura, alla poesia, sino a diverse installazioni visive e sonore. Una settimana ”consacrata all’arte”, con un programma dedito alla creatività umana tra storie ed esperienze differenti.